Quadro Interfaccia 26/30 kW 1 Inverter CEI 0-21 | MR WATT
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Quadro Interfaccia 26/30 kW 1 Inverter CEI 0-21

Quadro di interfaccia trifase Icierre QAC 26/30 kW (1 INV) per impianti fotovoltaici da 26 a 30 kW con un solo inverter: 50 A a 400 V, conforme alla CEI 0-21.

Dispositivo generale con bobina di rincalzo, interruttore magnetotermico differenziale dedicato alla linea inverter, contattore DDI 50 A AC-3, relè SPI e SPD classe II in box vetroresina IP66 classe II da 72 moduli. Fornito con schema unifilare, Di.Co e test report SPI.

2.241,00 € IVA escl.

Il QAC 26/30 kW (1 INV) di Icierre è il quadro di interfaccia trifase pensato per l'impianto fotovoltaico da 26 a 30 kW collegato con un unico inverter. Arriva cablato e collaudato, dimensionato per 50 A a 400 V e conforme alla CEI 0-21, con a bordo tutte le funzioni che il distributore chiede a un impianto in bassa tensione di questa taglia: dispositivo generale, dispositivo di interfaccia, protezione di interfaccia e rincalzo.

Due livelli di protezione: generale e linea inverter

La particolarità di questa configurazione è l'architettura a due livelli. In testa c'è il Dispositivo Generale (DG), un magnetotermico 4x50 A 6 kA equipaggiato con bobina di lancio di corrente con funzione di rincalzo: se il contattore di interfaccia non apre quando l'SPI lo comanda, è il DG a separare l'impianto dalla rete. A valle, la linea che va all'inverter ha un proprio magnetotermico differenziale 4x50 A 6 kA 300 mA di classe A.

In pratica un guasto sul cavo o sull'inverter fa intervenire la protezione della sua linea senza dover agire sul generale, e in manutenzione l'inverter si mette fuori servizio da un organo dedicato. È la differenza rispetto alla versione 2 INV della stessa taglia, che divide la potenza su due linee protette separatamente per due inverter: qui la linea è una sola e sfrutta l'intera portata di 50 A.

Specifiche tecniche QAC 26/30 kW (1 INV)

Potenza impiantoDa 26 a 30 kW, 1 inverter trifase
Corrente nominale50 A
Tensione400 V trifase
Dispositivo generale (DG)Magnetotermico 4x50 A, 6 kA, con bobina di lancio e funzione di rincalzo (DDR)
Protezione linea inverterMagnetotermico differenziale 4x50 A, 6 kA, 300 mA classe A
Dispositivo di interfaccia (DDI)Contattore 4P 50 A in AC-3, bobina 230 V, contatti ausiliari 2NO/2NC
Protezione di interfaccia (SPI)Relè conforme CEI 0-21
Scaricatore SPDTrifase 4P classe II, Imax 20 kA, 440 Vac
Circuiti ausiliari2 portafusibili 1P+N con fusibili 6 A (alimentazione SPI e UPS/ausiliari), 1 portafusibili 3P+N con fusibili 2 A (misure SPI)
PredisposizioniEntra/esci DDI/M2, sgancio esterno, IN/OUT per UPS esterno
MorsettiereIngresso e uscita cavi dal basso, 25/35 mm²
ContenitoreBox 72 moduli in vetroresina termoindurente, IP66, classe II
Dimensioni450 x 660 x 220 mm
Norma di riferimentoCEI 0-21

Quando serve e come si dimensiona

La CEI 0-21 impone un sistema di protezione di interfaccia esterno all'inverter per gli impianti in bassa tensione oltre gli 11,08 kW: a 26-30 kW il quadro è quindi obbligatorio. Per il dimensionamento basta un conto: 30 kW in trifase a 400 V corrispondono a circa 43 A con fattore di potenza unitario, 26 kW a circa 38 A. I 50 A del quadro coprono tutta la fascia con margine, mentre sotto i 25 kW conviene la taglia inferiore, con protezioni meglio coordinate alla corrente reale.

A questa potenza si supera anche la soglia dei 20 kW oltre la quale, a seconda del regime di autoconsumo, scattano gli adempimenti verso l'Agenzia delle Dogane previsti dal Testo Unico Accise: è bene metterli in conto già in fase di progetto.

Cosa è incluso nella fornitura

  • Quadro cablato e collaudato, pronto per il fissaggio e il collegamento
  • Schema unifilare del quadro
  • Dichiarazione di conformità (Di.Co)
  • Test report SPI, il verbale di verifica delle tarature del relè di interfaccia

Non sono inclusi l'UPS esterno, per cui il quadro è solo predisposto, e le protezioni lato corrente continua, che si realizzano con il quadro di campo delle stringhe.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra il QAC 26/30 kW 1 INV e il 2 INV?

La versione 1 INV ha una sola linea in uscita, protetta da un magnetotermico differenziale 4x50 A, ed è fatta per un unico inverter da 26-30 kW. La versione 2 INV divide la potenza su due linee con protezioni separate, per impianti che usano due inverter più piccoli. Il resto del quadro, cioè DG con rincalzo, contattore DDI, SPI e SPD, è comune.

Posso usarlo con un inverter da 20 o 25 kW?

Funzionerebbe, ma non è la scelta corretta: a 20-25 kW la corrente di esercizio è di 29-36 A e le protezioni da 50 A risulterebbero sovradimensionate rispetto ai cavi e all'inverter. Per quelle potenze esistono le taglie QAC 16/20 kW e 21/25 kW, con interruttori coordinati alla corrente reale.

A cosa serve la predisposizione per l'UPS?

Il quadro ha morsetti dedicati per collegare un gruppo di continuità esterno al circuito ausiliario del relè SPI. Così la protezione di interfaccia resta alimentata anche durante i disturbi o le interruzioni di rete, quando il progetto o il distributore lo richiedono. L'UPS non è compreso nella fornitura.

Il differenziale di classe A è compatibile con il mio inverter?

Molti inverter trifase senza trasformatore dispongono di un controllo interno della corrente di dispersione e ammettono a monte un differenziale di classe A, come quello montato qui. Alcuni costruttori però richiedono la classe B: prima dell'ordine va controllato il manuale di installazione dell'inverter scelto.

Quali documenti del quadro servono per la pratica di connessione?

Il distributore chiede lo schema unifilare, la dichiarazione di conformità e il verbale di prova del relè SPI: per il quadro sono tutti e tre già compresi nella fornitura. All'installatore restano la dichiarazione di conformità dell'impianto completo e i dati specifici del sito.

Icierre
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