Quadro di Protezione AC Fotovoltaico Trifase QAC 36/44 kW
Quadro di interfaccia trifase QAC 36/44 kW per impianti fotovoltaici da 36 a 44 kW, conforme alla CEI 0-21.
Box da 54 moduli, 480x540x220 mm, IP66 classe II: integra DG, DDI, SPI e scaricatore SPD in un unico contenitore gia cablato e collaudato. Fornito con schema unifilare, dichiarazione di conformita' e test report SPI.
Il QAC 36/44 kW e' un quadro di interfaccia trifase gia cablato per impianti fotovoltaici da 36 a 44 kW, conforme alla norma CEI 0-21. E' la taglia tipica degli impianti su capannoni, aziende agricole, condomini e attivita' commerciali, dove la potenza supera abbondantemente la soglia oltre la quale l'interfaccia esterna diventa obbligatoria.
Perche' serve un quadro di interfaccia
La CEI 0-21 impone un sistema di protezione di interfaccia esterno all'inverter per tutti gli impianti connessi in bassa tensione con potenza superiore a 11,08 kW. La funzione e' scollegare l'impianto dalla rete quando tensione e frequenza escono dai limiti, evitando che il generatore continui a immettere energia su una linea guasta o in manutenzione.
Il quadro raccoglie in un solo contenitore Dispositivo Generale (DG), Dispositivo di Interfaccia (DDI), Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI) e scaricatore di sovratensione (SPD), gia coordinati fra loro e collaudati in fabbrica.
Cosa cambia rispetto alle taglie piu' piccole
Salendo di potenza non cambia solo la corrente nominale delle protezioni. Il QAC 36/44 kW adotta un contenitore da 54 moduli contro i 36 delle taglie fino a 20 kW, e soprattutto un grado di protezione IP66 anziche' IP65: una scelta che ha senso su installazioni industriali o in ambienti piu' esposti a polveri e getti d'acqua. Le dimensioni maggiori servono anche a ospitare le protezioni dedicate quando l'impianto e' articolato su piu' inverter, come accade quasi sempre a queste potenze.
Specifiche tecniche QAC 36/44 kW
| Potenza impianto | 36 - 44 kW |
| Tensione | 400 V trifase |
| Contenitore | 54 moduli, 480 x 540 x 220 mm |
| Grado di protezione | IP66, classe II |
| Funzioni integrate | DG, DDI, SPI, SPD |
| Rele' di interfaccia (SPI) | Conforme CEI 0-21, tarato con cassetta prova rele' |
| Morsettiere | Ingresso e uscita cavi |
| Norma di riferimento | CEI 0-21 |
| Peso | 10 kg |
Cosa e' incluso nella fornitura
- Quadro cablato e collaudato, pronto all'installazione
- Schema unifilare dell'apparecchiatura
- Dichiarazione di conformita' (Di.co)
- Test report SPI - il verbale di taratura della protezione di interfaccia eseguito in fabbrica
Domande frequenti
Il quadro arriva gia cablato?
Si', arriva completamente cablato e collaudato in fabbrica, con la protezione di interfaccia gia tarata. All'installatore restano il fissaggio, il collegamento dei cavi di potenza sulle morsettiere e i collegamenti ausiliari indicati nello schema unifilare fornito.
Che differenza c'e' fra IP65 e IP66?
Entrambi i gradi garantiscono la totale protezione contro la polvere. Cambia la resistenza all'acqua: IP65 e' provato contro getti d'acqua, IP66 contro getti d'acqua potenti. Su un'installazione industriale, in ambiente agricolo o comunque esposto, l'IP66 offre un margine in piu'.
Vale la CEI 0-21 o la CEI 0-16 per un impianto da 44 kW?
Dipende dal punto di connessione, non dalla potenza in se'. La CEI 0-21 riguarda le connessioni in bassa tensione, la CEI 0-16 quelle in media tensione. Un impianto da 44 kW connesso in BT ricade nella CEI 0-21, ed e' il caso a cui questo quadro e' destinato. Se il contatore e' in media tensione occorre un quadro conforme alla CEI 0-16.
Posso usarlo con piu' inverter?
A queste potenze l'impianto e' quasi sempre suddiviso su piu' inverter. La configurazione del quadro va pero' verificata caso per caso in base al numero di inverter e alle rispettive correnti, perche' cambia il numero di protezioni dedicate necessarie. Conviene comunicarci lo schema previsto prima dell'ordine.
Il test report basta per chiudere la pratica di connessione?
Il test report SPI e' uno dei documenti richiesti, non l'unico. Alla pratica servono anche lo schema unifilare dell'impianto, la dichiarazione di conformita' dell'installatore e i certificati dei componenti. Averlo gia in fornitura evita pero' di dover organizzare la prova in campo con cassetta prova rele' dopo l'installazione.