Quadro AC Fotovoltaico 8/11 kW Trifase 20A IP65 | MR WATT
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QAC 8/11 kW

Quadro AC trifase 8/11 kW con IMTD 4x20 A classe A 300 mA, sezionatore IMT entra/esci e scaricatore SPD classe II 4P 400 V - 15 kA in box IP65 da 18 moduli, con schema unifilare e Di.co. È l'ultima taglia della serie che resta sotto gli 11,08 kW della procedura semplificata CEI 0-21: non contiene SPI né contattore DDI, perché a questa potenza la protezione di interfaccia dell'inverter basta.

478,16 € IVA escl.

Il quadro AC Icierre QAC 8/11 kW protegge la linea in corrente alternata di un impianto fotovoltaico trifase fino a 11 kW, con corrente nominale 20 A a 400 V. Rispetto alla taglia inferiore aggiunge un sezionatore IMT in configurazione entra/esci, che permette di inserire il quadro su una dorsale esistente senza interromperla in modo permanente. Il tutto in un box IP65 da 18 moduli DIN, con schema unifilare e dichiarazione di conformità Di.co.

L'ultima taglia prima dei 11,08 kW

La CEI 0-21 divide gli impianti connessi in bassa tensione in tre fasce. Fino a 11,08 kW vale la procedura semplificata: documentazione ridotta e protezione di interfaccia integrata nell'inverter certificato, senza relè SPI esterno. Sopra gli 11,08 kW la norma si applica per intero, con SPI e dispositivo di interfaccia dedicati. Sopra i 20 kW si aggiunge l'obbligo di telecontrollo e telegestione da parte del distributore.

Il QAC 8/11 kW è costruito esattamente per la prima fascia e non contiene SPI, contattore DDI né test report: a 11 kW sarebbero componenti inutili e costosi. Se il progetto è a cavallo della soglia - per esempio 11,5 kWp di moduli su un inverter da 10 kW - la potenza che conta per la CEI 0-21 è quella dell'inverter, ma è bene verificarlo con il distributore prima di ordinare, perché salire di fascia significa cambiare quadro e non solo aggiungere un componente.

Perché il sezionatore entra/esci fa la differenza

L'IMT 4x20 A entra/esci consente di sezionare il quadro senza togliere tensione al resto della linea a cui è collegato. In pratica significa poter fare manutenzione sull'inverter, sostituire lo scaricatore esaurito o verificare il differenziale senza mettere fuori servizio l'intera utenza. Su impianti commerciali di piccola taglia, dove l'impianto fotovoltaico convive con carichi che non possono fermarsi, è la differenza fra un intervento di dieci minuti e un fermo concordato.

Specifiche tecniche QAC 8/11 kW

Potenza impianto8 - 11 kW trifase
Corrente nominale20 A
Tensione di esercizio400 V trifase + neutro
Protezione principaleIMTD 4x20 A, classe A, 300 mA
SezionamentoIMT in configurazione entra/esci
Scaricatore di sovratensioneSPD classe II, 4P, 400 V, 15 kA
ContenitoreBox IP65 da 18 moduli DIN (115 x 260 x 340 mm)
Protezione di interfaccia (SPI)Non presente - affidata all'inverter
Documentazione inclusaSchema unifilare, dichiarazione di conformità Di.co
ProduttoreIcierre - costruzione italiana

Domande frequenti

Qual è la differenza fra il QAC 8/11 kW e il QAC 6/8 kW?

Due differenze concrete: la corrente nominale passa da 16 A a 20 A, adeguata agli 11 kW che assorbono circa 15,9 A per fase, e viene aggiunto il sezionatore IMT in configurazione entra/esci, assente sulla taglia inferiore. Il box e il grado di protezione IP65 sono identici, così come l'assenza della SPI.

Il quadro include la protezione di interfaccia SPI e il test report?

No. Fino a 11,08 kW la CEI 0-21 accetta la protezione di interfaccia integrata nell'inverter certificato, quindi il quadro contiene solo le protezioni di linea. Se serve un quadro con SPI, contattore DDI e test report occorre salire alla taglia QAC 12/15 kW o superiore.

Cosa significa configurazione entra/esci?

Significa che la linea entra nel quadro e ne esce proseguendo verso altre utenze, invece di terminare al suo interno. Il sezionatore IMT permette di isolare il solo ramo del quadro per manutenzione, lasciando alimentato il resto della dorsale. È la configurazione tipica quando l'impianto fotovoltaico si innesta su una distribuzione già esistente.

Il differenziale da 300 mA è sufficiente o serve un 30 mA?

Sui 300 mA la funzione è la protezione contro i contatti indiretti e il rischio incendio sulla linea di produzione, non la protezione delle persone contro il contatto diretto, che resta compito dei differenziali da 30 mA sui circuiti terminali dell'impianto utilizzatore. La classe A è invece obbligatoria perché gli inverter possono generare correnti di guasto pulsanti unidirezionali che un differenziale di tipo AC non rileverebbe.

Il quadro può essere installato all'esterno?

Il grado IP65 lo rende idoneo all'installazione esterna protetta da polvere e getti d'acqua. Va però evitata l'esposizione diretta e prolungata al sole: il riscaldamento interno riduce la portata dei dispositivi modulari e accelera l'invecchiamento dello scaricatore. Una posizione in ombra o una tettoia sono la soluzione corretta.

Icierre
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