Inverter Monofase ZCS Azzurro 3 kW 1PH 3000TL-V3 | MR WATT
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Inverter Monofase ZCS Azzurro 3 kW 1PH 3000TL-V3

Azzurro ZCS 1PH 3000TL-V3: inverter di stringa monofase da 3 kW con 1 MPPT, protezione di interfaccia interna, sezionatore CC e scaricatori già integrati — sotto gli 11,08 kW non serve il quadro esterno con SPI.

Rendimento massimo 97,7%, consumo notturno sotto 1 W, IP65, convezione naturale sotto i 25 dB, 6,3 kg, garanzia 10 anni. Adatto anche al retrofit su impianti esistenti. Attenzione in progetto: 12 A utili per MPPT, da verificare con i moduli ad alta corrente.

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L'Azzurro ZCS 1PH 3000TL-V3 è un inverter di stringa monofase da 3 kW con un inseguitore MPPT, sezionatore in continua e protezione di interfaccia già integrati. È la taglia da appartamento, seconda casa o falda parziale, e si presta bene anche al retrofit su impianti esistenti.

Protezione di interfaccia interna: nessun quadro esterno

L'inverter integra la protezione di interfaccia, quindi a 3 kW — molto sotto la soglia degli 11,08 kW della CEI 0-21 — non serve alcun quadro esterno con relè SPI, dispositivo di interfaccia e test report. La connessione segue la procedura semplificata. Sono integrati anche il sezionatore in corrente continua e gli scaricatori di sovratensione: tre componenti che su altri inverter vanno previsti a parte, con relativo costo e ingombro di quadro.

Una precisazione utile al progettista: gli scaricatori integrati sono MOV di tipo 3, cioè protezione fine. Non sostituiscono gli scaricatori di tipo 2 previsti dall'analisi del rischio fulminazione quando questa li richiede, per esempio su campi estesi o edifici con impianto di protezione contro i fulmini.

Dodici ampere per MPPT: il controllo da fare sui moduli

È il vincolo di progetto più importante su questa macchina. L'inseguitore accetta 12 A di corrente utile (assoluta 15 A) su una sola stringa. I moduli TOPCon di grande formato oggi in commercio lavorano fra i 13 e i 15 A al punto di massima potenza: su carta entrano, ma la corrente eccedente semplicemente non viene utilizzata e la stringa produce meno del previsto.

Con moduli da 300-400 W in formato tradizionale, che stanno intorno ai 9-11 A, il problema non si pone — ed è anche il motivo per cui questo inverter è particolarmente adatto al retrofit, dove i moduli già installati sono di generazione precedente e con correnti più basse.

Specifiche tecniche 1PH 3000TL-V3

Potenza nominale in uscita3.000 W monofase (L/N/PE, 220-240 V)
Potenza massima in uscita3.000 W (nessun margine di sovraccarico)
Corrente massima in uscita14,5 A
Potenza DC tipica3.300 W (non è un limite massimo assoluto)
Inseguitori MPPT1, con 1 stringa
Corrente per MPPT12 A utili, 15 A assoluti
Tensione massima di ingresso500 V (nominale 360 V)
Tensione di attivazione70 V
Intervallo a pieno carico275-500 V
Rendimento massimo / europeo97,7% / 97,2% (MPPT oltre 99,9%)
Consumo notturnoSotto 1 W
Protezione di interfaccia internaPresente
ProtezioniAnti-islanding, RCMU, monitoraggio guasto a terra, inversione di polarità DC, surriscaldamento
Sezionatore CC e scaricatoriIntegrati (MOV di tipo 3 su CC e CA)
ComunicazioneRS485, USB; Wi-Fi, Ethernet o 4G opzionali; display LCD
Dati ambientaliIP65, -30/+60 °C (limitazione sopra i 45 °C), fino a 4.000 m, sotto i 25 dB
RaffreddamentoConvezione naturale, senza ventole
Dimensioni e peso303 x 260,5 x 118 mm, 6,3 kg
Garanzia10 anni

La zero immissione richiede un sensore che non è incluso

La limitazione dell'immissione in rete è regolabile con continuità da zero alla potenza nominale, ma è una funzione che richiede il sensore di corrente ZST-ACC-TA, da acquistare separatamente. Senza quel componente l'inverter non conosce il flusso al punto di consegna e non può limitare nulla. Se il distributore prescrive un tetto all'immissione, o se si vuole azzerare la cessione, il sensore va messo a preventivo insieme all'inverter.

Cosa ci puoi fare nella vita di tutti i giorni

Con circa 3,3 kWp di moduli — sette o otto pannelli da 400-450 W — si producono nell'ordine di 4.400-4.800 kWh l'anno nel centro Italia con buona esposizione. È il fabbisogno tipico di una famiglia di due o tre persone senza pompa di calore, o la quota di base di un'utenza più grande. Con 25 dB di rumorosità e il raffreddamento a convezione naturale, senza ventole, l'installazione in un locale abitato o in un garage sottostante non crea disturbo.

Domande frequenti

Serve il quadro di interfaccia con SPI?

No. La protezione di interfaccia è interna all'inverter e a 3 kW si è enormemente sotto gli 11,08 kW oltre i quali la CEI 0-21 richiede il quadro esterno con relè SPI e test report.

Quanti moduli posso collegare?

La potenza DC tipica indicata è di 3.300 W, ma il costruttore precisa che non è un limite massimo assoluto e rimanda al proprio configuratore online. I vincoli reali sono due: la corrente del modulo, che non deve superare i 12 A utili, e la tensione a circuito aperto della stringa alla temperatura minima di progetto, che deve restare sotto i 500 V.

Va bene per sostituire un vecchio inverter?

È uno degli impieghi per cui è più adatto. L'ampio intervallo di inseguimento e l'attivazione a 70 V lo rendono compatibile con configurazioni di stringa già esistenti, e i moduli di generazione precedente hanno correnti ben dentro i 12 A ammessi. Va comunque verificata la tensione della stringa esistente rispetto al limite di 500 V.

Come si monitora l'impianto?

Attraverso il display LCD sulla macchina e, per il monitoraggio da remoto, con un dongle Wi-Fi, Ethernet o 4G opzionale. Sono accessori da acquistare separatamente: l'inverter di serie dispone di RS485 e USB.

Si può installare all'esterno?

Sì, il grado di protezione è IP65 e l'intervallo di temperatura va da -30 a +60 °C. Sopra i 45 °C ambiente interviene però la limitazione di potenza: una parete esposta al sole diretto in estate fa perdere produzione proprio nelle ore di maggiore irraggiamento.

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