Batteria SolaX Triple Power HV11550 V3 Slave 5,8 kWh HV
Modulo slave di espansione da 5,8 kWh LFP per il sistema di accumulo ad alta tensione SolaX Triple Power V3. Non contiene il BMS e non funziona da solo: va collegato a un modulo master T-BAT H 5.8 V3, fino a cinque slave per torre (34,6 kWh totali). Profondità di scarica 95%, oltre 6.000 cicli, garanzia 10 anni, IP66.
La SolaX HV11550 V3 è il modulo slave del sistema di accumulo ad alta tensione Triple Power di terza generazione: un pacco di celle al litio ferro fosfato da 5,8 kWh che si impila sotto o accanto al modulo master per aumentare la capacità dell'impianto. È il codice giusto quando la torre esiste già e serve solo più energia; non è il codice giusto per un impianto nuovo.
Perché da sola non funziona
La differenza fra questo modulo e il master T-BAT H 5.8 V3 non è la capacità, che è identica, ma l'elettronica: la HV11550 V3 ospita solo le celle, mentre il BMS che dialoga con l'inverter ibrido, misura le tensioni di cella ed esegue il bilanciamento si trova esclusivamente nel modulo master. Senza master la batteria non comunica, non si carica e non si scarica. Le due unità hanno anche le stesse dimensioni esterne (474 x 715 x 150 mm) e differiscono di appena due chilogrammi: è la ragione per cui vengono scambiate con una certa frequenza al momento dell'ordine.
La regola di configurazione è semplice: un master obbligatorio, fino a cinque slave, per un massimo di sei moduli e 34,6 kWh per cluster. Sugli inverter dotati di doppia porta batteria si può arrivare a dodici moduli complessivi, pari a 69,1 kWh.
Cosa guadagni aggiungendo un modulo
L'espansione non aumenta solo l'energia immagazzinata ma anche la potenza disponibile, perché i moduli lavorano in serie e la tensione di sistema sale. Passando da uno a due moduli si va da 115,2 V a 230,4 V nominali e la potenza di carica e scarica raddoppia, da 2,9 kW a 5,8 kW nominali (da 4 a 8,1 kW di picco). È l'aspetto più spesso trascurato: chi lamenta un backup insufficiente ha quasi sempre un problema di potenza, non di capacità, e la soluzione è un modulo in più.
Specifiche tecniche HV11550 V3
| Ruolo nel sistema | Modulo slave (solo pacco celle, senza BMS) |
| Chimica | Litio ferro fosfato (LFP) |
| Energia del modulo | 5,8 kWh |
| Scalabilità | Da 1 a 5 slave per un master T-BAT H 5.8 V3 |
| Capacità massima del cluster | 34,6 kWh (69,1 kWh su inverter a doppia porta batteria) |
| Profondità di scarica | 95% |
| Corrente consigliata / massima | 25 A / 35 A |
| Vita utile | Oltre 6.000 cicli al 95% DoD |
| Garanzia | 10 anni |
| Temperatura di carica | 0 / +55 °C, oppure -30 / +55 °C con riscaldamento attivo |
| Temperatura di scarica | -20 / +55 °C, oppure -30 / +55 °C con riscaldamento attivo |
| Grado di protezione | IP66, installazione interna o esterna |
| Installazione | A parete o a pavimento |
| Dimensioni (L x A x P) | 474 x 715 x 150 mm |
| Peso | 59,5 kg (± 1 kg) |
| Certificazioni | IEC 62619, IEC 63056, IEC 60730, IEC 62040, EN 62477, VDE 2510, UN 38.3 |
Domande frequenti
Posso usare la HV11550 V3 come batteria singola?
No. È un modulo di sola espansione, privo di BMS: non può comunicare con l'inverter ibrido né gestire in autonomia carica e scarica. Per un impianto nuovo va ordinato il modulo master T-BAT H 5.8 V3, che contiene l'elettronica di controllo e funziona anche da solo. La HV11550 V3 si acquista per ampliare una torre già esistente.
Quanti moduli slave posso aggiungere?
Fino a cinque slave per ogni modulo master, per un totale di sei moduli e 34,6 kWh in un singolo cluster. Se l'inverter ibrido dispone di due porte batteria indipendenti si possono gestire due cluster, arrivando a dodici moduli e 69,1 kWh complessivi. Prima di ordinare conviene verificare sulla scheda dell'inverter quante porte batteria ha e quale capacità massima supporta.
Aggiungere un modulo aumenta anche la potenza, o solo la capacità?
Aumenta entrambe. I moduli lavorano in serie, quindi la tensione di sistema sale e con essa la potenza di carica e scarica: da 2,9 kW nominali con un solo modulo si passa a 5,8 kW con due, 8,6 kW con tre e così via, con picchi rispettivamente di 4, 8,1 e 12,1 kW. È il motivo principale per cui un accumulo da un solo modulo fatica a sostenere un backup domestico completo.
Come faccio a distinguere il master dallo slave quando arrivano in cantiere?
Le dimensioni sono identiche e l'unica differenza fisica evidente è il peso: circa 61,5 kg il master contro 59,5 kg lo slave. Il riferimento certo resta l'etichetta di prodotto, dove il master riporta la sigla T-BAT H 5.8 V3 e lo slave la sigla HV11550 V3. Vista la somiglianza è buona pratica verificare i codici sui colli prima di iniziare il montaggio della torre.
Posso aggiungere un modulo V3 a una torre Triple Power più vecchia?
Non è una configurazione da dare per scontata. Le generazioni Triple Power differiscono per capacità del modulo, profondità di scarica e firmware del BMS, quindi la compatibilità va verificata caso per caso con il supporto tecnico SolaX, controllando anche la versione firmware dell'inverter ibrido. Se la torre esistente monta moduli di generazione precedente, la strada sicura è completarla con moduli della stessa generazione.