Regolatore MPPT 50A 12-48V EPEVER Tracer 5415AN
EPEVER Tracer 5415AN: regolatore di carica MPPT da 50 A con riconoscimento automatico di sistemi a 12, 24, 36 e 48 V, ingresso fino a 150 V a vuoto, porta RS485 Modbus e relè programmabile.
Indicativamente 650 W di moduli a 12 V, 1.300 W a 24 V, 1.950 W a 36 V e 2.600 W a 48 V. Il relè permette di avviare un generatore, staccare un carico o comandare una pompa su soglie impostabili, senza centralina esterna. 261 x 216 x 120 mm, 2,5 kg.
Il Tracer 5415AN di EPEVER è un regolatore di carica MPPT da 50 A con riconoscimento automatico di sistemi a 12, 24, 36 e 48 V, ingresso fotovoltaico fino a 150 V, porta RS485 e relè programmabile. È la taglia di vertice della serie Tracer-AN, per impianti isolati che superano il chilowatt.
Il relè programmabile è la funzione che lo distingue
Su un regolatore da 50 A la corrente è quasi scontata; quello che cambia davvero il progetto è il relè programmabile. È un contatto pilotato dal regolatore in base a soglie impostabili — tensione di batteria, stato di carica, orari — e permette di far fare al sistema cose che altrimenti richiederebbero una centralina esterna:
- avviare un generatore quando la batteria scende sotto una soglia, e fermarlo a carica raggiunta
- staccare un carico non essenziale prima che il banco arrivi alla soglia critica
- comandare una pompa o un carico differibile solo quando c'è energia in eccesso
- segnalare un'anomalia a un sistema di allarme o telecontrollo
Su un'utenza isolata vera — un rifugio, un ponte radio, un sistema di pompaggio — è la differenza fra un impianto che va sorvegliato e uno che si gestisce da solo.
Cinquanta ampere: quanta potenza, e perché la tensione conta
La potenza collegabile dipende dalla tensione del banco, perché il limite fisico del regolatore è la corrente:
- banco a 12 V → circa 650 W di moduli
- banco a 24 V → 1.300 W
- banco a 36 V → 1.950 W
- banco a 48 V → 2.600 W
Un impianto di questa taglia realizzato a 12 V non ha molto senso: cinquanta ampere su un banco a bassa tensione significano cavi di sezione importante, morsettiere sovradimensionate e perdite non trascurabili. A 48 V la stessa potenza viaggia con un quarto della corrente, e il costo del cablaggio scende in proporzione. È il motivo per cui, oltre il chilowatt, i 48 V sono lo standard di fatto negli impianti isolati.
Specifiche tecniche Tracer 5415AN
| Modello | TRACER5415AN |
| Tecnologia | MPPT |
| Corrente di carica | 50 A |
| Tensione di sistema | 12 / 24 / 36 / 48 V con riconoscimento automatico |
| Potenza FV indicativa | 650 W a 12 V, 1.300 W a 24 V, 1.950 W a 36 V, 2.600 W a 48 V |
| Tensione FV massima a vuoto | 150 V alla temperatura minima, 138 V a 25 °C |
| Comunicazione | RS485 con protocollo Modbus |
| Uscita ausiliaria | Relè programmabile su soglie impostabili |
| Batterie compatibili | Piombo AGM, GEL, acido libero, profilo utente; litio secondo i profili del manuale |
| Dimensioni e peso | 261 x 216 x 119,8 mm, 2,5 kg |
Centocinquanta volt e il calcolo che va fatto al freddo
Il limite d'ingresso è di 150 V alla temperatura minima di esercizio, corrispondenti a 138 V a 25 °C. Con moduli da rete, la cui tensione a vuoto si aggira sui 40-50 V, significa due o tre pannelli in serie a seconda del modello.
Il conto va fatto sul caso invernale, non sui dati di targa: la tensione a vuoto cresce al diminuire della temperatura, e il valore massimo si presenta in una mattina limpida e fredda, con i moduli ancora gelidi e il sole appena sorto. È il momento in cui un dimensionamento fatto a 25 °C manda il regolatore fuori specifica, e su un apparecchio da questo prezzo non è un errore che conviene fare.
Domande frequenti
A cosa serve concretamente il relè programmabile?
A comandare qualcosa in funzione dello stato dell'impianto: avviare un generatore quando la batteria è scarica, staccare un carico non essenziale prima della soglia critica, far partire una pompa quando c'è surplus, o inviare una segnalazione. Sostituisce una centralina esterna e la relativa complicazione di cablaggio.
Conviene un impianto a 12 V con questo regolatore?
Raramente. A 12 V si possono collegare circa 650 W di moduli, ma 50 A su un banco a bassa tensione richiedono cavi molto grossi e capicorda adeguati. Se la potenza in gioco è quella, conviene realizzare l'impianto a 24 o 48 V: stessa energia, un quarto della corrente a 48 V, cablaggio molto più semplice.
Va bene per batterie al litio?
La serie prevede profili per il litio oltre a quelli per il piombo, ma i parametri vanno verificati sul manuale del regolatore e su quello della batteria, perché tensione di fine carica e soglia di disconnessione differiscono. Su alcuni modelli EPEVER l'impostazione dei parametri litio richiede un accessorio di comunicazione: conviene verificarlo prima dell'ordine.
Serve il sensore di temperatura?
Sulle batterie al piombo la compensazione termica corregge la tensione di carica in base alla temperatura del banco ed evita di gassificare l'elettrolito nei mesi caldi. Il sensore è un accessorio EPEVER: va verificato se è compreso nella fornitura. Sul litio non è necessario.
Dove va installato?
In un locale tecnico o in un armadio ventilato, al riparo dall'acqua. Con 50 A la dissipazione termica è significativa: va lasciato spazio libero attorno al corpo del regolatore, e la posizione non deve essere esposta al sole diretto né chiusa in un vano senza ricambio d'aria.