Regolatore PWM 20A per Due Batterie EPIPDB-COM | MR WATT
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Regolatore PWM 20A per Due Batterie EPIPDB-COM

EPEVER EPIPDB-COM-20: regolatore di carica PWM da 20 A per sistemi a 12/24 V che carica due banchi batteria indipendenti con ripartizione della corrente regolabile.

A differenza dei regolatori con semplice uscita di mantenimento da 1 A, qui entrambe le batterie vengono effettivamente caricate. Tensione FV massima a vuoto 30 V a 12 V e 55 V a 24 V: adatto ai moduli "da 12 e 24 V", non a quelli da rete. Compatto, 153 x 76 x 37 mm per 240 g. IP30, solo interno.

40,00 € IVA escl.
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L'EPIPDB-COM-20 di EPEVER (EP Solar) è un regolatore di carica PWM da 20 A per sistemi a 12 e 24 V che carica due banchi batteria indipendenti con una ripartizione della corrente regolabile. È la soluzione da camper, barca e mezzo di lavoro dove entrambe le batterie vanno effettivamente caricate, non solo mantenute.

Ripartizione regolabile: qui carica davvero entrambe

È la differenza sostanziale rispetto ai regolatori con "seconda uscita di mantenimento", che destinano al secondo banco un solo ampere. Questo modello divide la corrente disponibile fra le due batterie secondo una proporzione impostabile: si può dare la priorità al banco servizi lasciando una quota all'avviamento, oppure riequilibrare quando è il motore a restare fermo a lungo.

Nella pratica significa poter riportare in carica anche la batteria di avviamento, non solo compensarne l'autoscarica. Su un mezzo che resta fermo per settimane, o su una barca all'ormeggio dove il motore si accende di rado, è la differenza fra partire e chiamare il carroattrezzi.

È un PWM: i moduli vanno scelti di conseguenza

Il vincolo è scritto nei numeri: la tensione a vuoto ammessa è di 30 V su sistemi a 12 V e 55 V su sistemi a 24 V. Sono valori che ammettono i moduli "da 12 V" e "da 24 V" (36 e 72 celle), non quelli da rete.

Un regolatore PWM collega di fatto il pannello alla batteria, trascinandone la tensione a quella del banco: con un modulo pensato per lavorare a 18 V su una batteria a 13 V la perdita è contenuta e accettabile, ed è il motivo per cui il PWM resta una scelta valida e molto più economica. Con un modulo da rete, che lavorerebbe a 30-40 V, si perderebbe invece più della metà: in quel caso serve un MPPT.

Specifiche tecniche EPIPDB-COM-20

Modello EPIPDB-COM-20
Tecnologia PWM
Corrente nominale 20 A complessivi
Tensione di sistema 12 / 24 V con riconoscimento automatico
Tensione FV massima a vuoto 30 V su sistemi a 12 V, 55 V su sistemi a 24 V
Gestione delle due batterie Ripartizione della carica regolabile fra i due banchi
Batterie compatibili Sigillate, GEL, acido libero
Grado di protezione IP30, solo installazione interna
Dimensioni e peso 153 x 76 x 37 mm, 0,24 kg

Compatto e leggero: 240 grammi contano su un mezzo

Con 153 x 76 x 37 mm per 240 grammi questo regolatore trova posto dietro un pannello di rivestimento o in un vano tecnico stretto, dove un apparecchio più grande non entrerebbe. Su camper e imbarcazioni, dove ogni centimetro è conteso e il peso conta, è un elemento di scelta concreto quanto le specifiche elettriche. Il grado IP30 impone però un vano asciutto: protegge dal contatto con corpi solidi, non dall'acqua.

Domande frequenti

Che differenza c'è con un regolatore a seconda uscita di mantenimento?

I regolatori con uscita di mantenimento destinano al secondo banco circa 1 A: compensano l'autoscarica ma non ricaricano. Questo modello ripartisce la corrente disponibile fra le due batterie in proporzione impostabile, quindi entrambe vengono effettivamente caricate. Se la batteria di avviamento va solo tenuta in forma, basta un mantenitore; se va anche recuperata, serve questa soluzione.

Posso collegare un pannello da rete a 60 celle?

No su un sistema a 12 V, dove il limite di tensione a vuoto è di 30 V. È un vincolo tecnologico del PWM, non una limitazione di questo modello: con moduli da rete la scelta corretta è un regolatore MPPT.

Come si imposta la ripartizione fra le due batterie?

La proporzione si regola sul dispositivo secondo quanto indicato nel manuale. Il criterio pratico è dare la priorità al banco che si scarica di più nell'uso reale — quasi sempre quello servizi — lasciando all'avviamento la quota necessaria a recuperare fra un utilizzo e l'altro.

Va bene per batterie al litio?

I profili dichiarati sono per il piombo nelle varianti sigillata, GEL e acido libero. Per un banco al litio va verificata la disponibilità di un profilo adeguato: le tensioni di fine carica del piombo non sono adatte al litio e usarle accorcia la vita delle celle.

Qual è la sequenza corretta di collegamento?

Prima le batterie, poi il campo fotovoltaico, infine gli eventuali carichi. Il regolatore riconosce la tensione di sistema dalla batteria, quindi collegare prima i pannelli può portarlo a impostarsi sul valore sbagliato. Vanno curati polarità, fusibili su ciascun banco e sezione dei cavi.

EP Solar
EPIPDB-COM-20A
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