Quadro di Interfaccia CEI 0-21 40 kW QIT40-1
SecSun QIT40-1: quadro di interfaccia trifase per impianti fotovoltaici fino a 40 kWp con un inverter, con relè SPI conforme CEI 0-21 e test report incluso.
Sezionatore generale 4x100 A con bobina di sgancio, contattore di interfaccia 4P da 95 A AC-3, magnetotermico differenziale 4x80 A 16 kA 300 mA classe A, scaricatore trifase classe II, IP65 classe II, 610 x 820 x 300 mm. Obbligatorio sopra gli 11,08 kW.
Il SecSun QIT40-1 è il quadro di interfaccia trifase per impianti fotovoltaici fino a 40 kW con un inverter, completo di relè SPI conforme CEI 0-21, dispositivo di interfaccia e test report. È il componente che il distributore si aspetta di trovare quando l'impianto supera la soglia oltre la quale la protezione integrata nell'inverter non è più sufficiente.
A 40 kW ci sono due soglie da conoscere, non una
La prima è quella degli 11,08 kW della CEI 0-21: superata, servono relè SPI esterno, dispositivo di interfaccia e test report. Questo quadro li contiene.
La seconda la conoscono in pochi al momento del preventivo, e arriva quando l'impianto è già in funzione: sopra i 20 kW di potenza il Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995) fa decadere l'esenzione e l'impianto diventa a tutti gli effetti un'officina elettrica. Comporta denuncia all'Agenzia delle Dogane, installazione di contatori fiscali, tenuta della contabilità dell'energia prodotta e dichiarazione annuale di consumo. Un impianto da 40 kW ci rientra pienamente: è un costo di gestione ricorrente che va messo a bilancio insieme all'hardware, non scoperto a gennaio dell'anno successivo.
Il dimensionamento segue la corrente, non i kilowatt
Questo quadro monta un sezionatore generale da 4x100 A, un contattore di interfaccia da 95 A in categoria AC-3 e un magnetotermico differenziale da 4x80 A con potere di interruzione da 16 kA. Quest'ultimo dato merita attenzione: i 16 kA, contro i 6 kA dei quadri di taglia inferiore, servono dove la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione è elevata, tipicamente in prossimità di una cabina di trasformazione. È un valore da confrontare con quello dichiarato dal distributore, non da dare per scontato.
Specifiche tecniche QIT40-1
| Codice | QIT40-1 |
| Potenza nominale | 40 kWp |
| Configurazione | Trifase, 1 inverter |
| Interruttore sezionatore generale | 4x100 A con bobina di sgancio 230 V (comando di rincalzo) |
| Contattore di interfaccia (DDI) | 4 poli, 95 A in categoria AC-3 |
| Relè di interfaccia | Conforme CEI 0-21 |
| Protezione dell'inverter | Magnetotermico differenziale 4x80 A, 16 kA, 300 mA classe A |
| Scaricatore di sovratensione | Trifase classe II, Imax 20 kA |
| Grado di protezione | IP65, classe di isolamento II |
| Dimensioni | 610 x 820 x 300 mm |
| Documentazione | Test report SPI incluso, dichiarazione CEI EN 61439-1/2 |
| Applicazione | Impianti fotovoltaici connessi in bassa tensione |
La bobina di sgancio e il comando di rincalzo
Sopra i 20 kWp la norma richiede un secondo dispositivo che intervenga se il contattore di interfaccia non apre. Su questo quadro il compito è affidato alla bobina di sgancio a 230 V montata sul sezionatore generale: se il relè SPI comanda l'apertura e il contattore resta incollato, il sezionatore apre comunque. È la ridondanza che la norma chiama comando di rincalzo, e su un impianto da 40 kW è obbligatoria.
Cosa ci puoi fare nella vita di tutti i giorni
Quaranta kilowatt sono circa 80-90 moduli su 200 m² di copertura: la taglia del capannone industriale, della cantina, del centro sportivo o della media azienda agricola. Con un consumo diurno consistente l'autoconsumo diretto arriva facilmente al 60-70% senza accumulo, che è poi la condizione in cui il ritorno dell'investimento è più rapido. Il quadro, con i suoi 610 x 820 mm, richiede una parete tecnica dedicata e va previsto in fase di progetto, non ricavato a impianto finito.
Domande frequenti
Che cos'è esattamente il test report SPI?
È il verbale delle prove eseguite sul relè di interfaccia: verifica che intervenga alle soglie di tensione e frequenza prescritte e nei tempi previsti. Qui arriva già eseguito in fabbrica e va allegato alla pratica di connessione. In alternativa la prova va fatta in cantiere con cassetta prova relè e tecnico specializzato, con i costi e i tempi che comporta.
Va bene anche per due inverter?
No, questa versione ha una sola partenza protetta ed è configurata per un unico inverter trifase. Con due inverter servono due magnetotermici differenziali dedicati e un dimensionamento diverso del sezionatore: esiste la versione a due partenze.
Perché il potere di interruzione è 16 kA e non 6 kA?
Perché la corrente di cortocircuito presunta nel punto di consegna cresce con la potenza disponibile e con la vicinanza alla cabina di trasformazione. Un potere di interruzione da 6 kA, adeguato in una utenza domestica, può non esserlo in un capannone alimentato da una cabina propria. Il valore va verificato sui dati forniti dal distributore.
A 40 kW devo davvero fare la denuncia di officina elettrica?
Sopra i 20 kW sì, salvo i casi di esenzione specificamente previsti. Gli adempimenti comprendono denuncia all'Agenzia delle Dogane e Monopoli, contatori fiscali, registro di produzione e dichiarazione annuale. Vale la pena farsi assistere da un consulente su questo punto prima della messa in servizio.
Che differenza c'è con il modello da 30 kW?
Il dimensionamento della componentistica: sezionatore da 100 A invece di 63, contattore da 95 A invece di 50, magnetotermico da 80 A con 16 kA invece di 50 A con 6 kA. La logica di funzionamento, il relè SPI e la documentazione sono equivalenti. La scelta si fa sulla corrente nominale dell'inverter, non sui kilowatt di targa dei moduli.