Quadro di Interfaccia CEI 0-21 100 kW QIT100-1
SecSun QIT100-1: quadro di interfaccia trifase per impianti fotovoltaici fino a 100 kW con un inverter, la taglia di vertice per la connessione in bassa tensione.
Relè SPI conforme CEI 0-21, contattore di interfaccia 4P da 160 A AC-3, sezionatore 4x160 A con bobina di sgancio, magnetotermico differenziale 4x160 A 16 kA regolabile, scaricatore trifase classe II. IP65 classe II, 705 x 1095 x 230 mm, 80 kg. Test report SPI, Di.co e schema unifilare inclusi.
Il SecSun QIT100-1 è il quadro di interfaccia trifase per impianti fotovoltaici fino a 100 kW con un inverter, completo di relè SPI conforme CEI 0-21, dispositivo di interfaccia da 160 A e test report collaudato in fabbrica. È la taglia di vertice per la connessione in bassa tensione.
Cento kilowatt sono il tetto della bassa tensione
Non è un dettaglio di targa: 100 kW è il limite oltre il quale il distributore prescrive la connessione in media tensione. Cambia tutto — non più CEI 0-21 ma CEI 0-16, cabina di consegna con locale dedicato e accesso riservato al distributore, protezione generale in MT, trasformatore e un iter autorizzativo di durata diversa. Un impianto dimensionato a 99 kW e uno da 110 kW appartengono a due mondi con costi e tempi non confrontabili. Questo quadro sta esattamente sull'ultimo gradino del mondo più semplice.
A questa potenza gli adempimenti fiscali sono certi
Sopra i 20 kW il Testo Unico Accise (D.Lgs. 504/1995) fa decadere l'esenzione e l'impianto diventa a tutti gli effetti un'officina elettrica: denuncia all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, contatori fiscali, registro di produzione e dichiarazione annuale di consumo. A 100 kW la questione non è se rientrarci, ma organizzarsi per tempo: è un costo di gestione ricorrente, con scadenze proprie, che va messo a bilancio insieme all'hardware e affidato a chi se ne occupa stabilmente.
Specifiche tecniche QIT100-1
| Codice | QIT100-1 |
| Potenza nominale | 100 kWp |
| Configurazione | Trifase, 1 inverter |
| Interruttore sezionatore generale | 4x160 A con bobina di sgancio 230 V (comando di rincalzo) |
| Contattore di interfaccia (DDI) | 4 poli, 160 A in categoria AC-3 |
| Relè di interfaccia | Conforme CEI 0-21, collaudato su banco |
| Protezione dell'inverter | Interruttore magnetotermico differenziale 4x160 A, 16 kA, regolabile |
| Scaricatore di sovratensione | Trifase classe II, Imax 20 kA |
| Morsettiera | Ingresso e uscita cavi, numerata |
| Grado di protezione | IP65, classe di isolamento II |
| Dimensioni e peso | 705 x 1095 x 230 mm, 80 kg |
| Documentazione inclusa | Test report SPI, dichiarazione di conformità CEI EN 61439-1/2, schema unifilare |
| Produttore | SecSun / Contact Italia, prodotto in Italia |
Ottanta chili e un metro e dieci: va previsto in progetto
È il tipo di dettaglio che si scopre tardi. Il quadro pesa 80 kg e occupa una parete di 705 x 1095 mm con 230 mm di sporgenza: richiede un fissaggio su muratura piena o su struttura dedicata, uno spazio di manovra davanti per l'apertura della porta e una posizione accessibile per le verifiche periodiche. Il montaggio si fa in due persone, e la parete va individuata sullo schema prima che il cantiere sia chiuso, non ricavata all'ultimo dietro l'inverter.
Il magnetotermico regolabile è un vantaggio pratico
La protezione dell'inverter è un 4x160 A con soglia regolabile e potere di interruzione da 16 kA. Poter tarare la corrente d'intervento significa adattare lo stesso quadro a inverter con correnti di uscita diverse — un 100 kW eroga tipicamente fra i 145 e i 160 A per fase a seconda del modello — senza dover cambiare componente. I 16 kA rispondono alla corrente di cortocircuito presunta tipica di un punto di consegna con potenza disponibile elevata, che va comunque verificata sui dati del distributore.
Domande frequenti
Il quadro arriva pronto o va tarato in cantiere?
Arriva cablato, assemblato e collaudato in fabbrica, con il relè di interfaccia già provato su banco e il relativo verbale. Il quadro è quindi installabile senza tarature aggiuntive. Restano da eseguire le verifiche di messa in servizio dell'impianto nel suo complesso, che sono un'altra cosa.
Perché il test report è così importante?
Perché certifica che il relè di interfaccia interviene alle soglie di tensione e frequenza prescritte e nei tempi previsti dalla CEI 0-21. È il documento che il distributore richiede per il nulla osta alla connessione: senza, la pratica resta aperta. In alternativa la prova va eseguita in cantiere con cassetta prova relè e tecnico abilitato.
Va bene per due inverter da 50 kW?
No. Questa versione ha una sola partenza protetta ed è configurata per un unico inverter trifase. Per due inverter serve la versione a due partenze, che monta protezioni separate ed è più larga di circa 25 cm.
È compatibile con qualsiasi marca di inverter?
Sì. Il quadro svolge funzioni di interfaccia e protezione sul lato alternata ed è indipendente dal costruttore dell'inverter: SolaX, Huawei, SMA, Sungrow, SolarEdge, Fronius e gli altri sono tutti compatibili. Va solo verificato che la corrente massima in uscita dell'inverter rientri nella regolazione del magnetotermico.
Posso installarlo all'esterno?
Il grado IP65 e la classe di isolamento II lo consentono e non richiedono la messa a terra dell'involucro. Su un quadro di questa taglia, però, una posizione riparata dall'irraggiamento diretto conta più che altrove: il calore accumulato all'interno accorcia la vita del relè e dei contattori, che sono i componenti su cui poggia la conformità dell'impianto.