Quadro Interfaccia 55 kW 100A CEI 0-21 IP66 | MR WATT
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Quadro di Protezione AC Fotovoltaico Trifase QAC 45/55 kW

Quadro di interfaccia trifase da 45 a 55 kW, 100 A, conforme CEI 0-21 per impianti fotovoltaici industriali connessi in bassa tensione. Relè SPI tarato e provato in fabbrica, con test report SPI incluso nella fornitura.

Carpenteria IP66 classe II da 96 moduli DIN (540 × 640 × 240 mm): spazio residuo sufficiente per contatori, ausiliari di monitoraggio e futuri ampliamenti.

2.837,64 € IVA escl.

Il quadro di interfaccia QAC 45/55 kW è dimensionato per 100 A a 400 V ed è destinato agli impianti fotovoltaici industriali connessi in bassa tensione: la fascia dei capannoni produttivi, delle serre e delle strutture logistiche dove l'autoconsumo copre una quota rilevante del carico aziendale.

100 A: il limite pratico della bassa tensione

Un impianto da 55 kW assorbe circa 79 A per fase a 400 V, e la protezione da 100 A copre questo valore con il margine necessario. Attorno a questa taglia si colloca però una decisione progettuale che va presa prima e non dopo: il punto di connessione.

Oltre una certa potenza disponibile il distributore prescrive la connessione in media tensione, e in quel caso la norma applicabile non è più la CEI 0-21 ma la CEI 0-16, con architettura di protezione, soglie e dispositivi completamente diversi. Questo quadro è conforme CEI 0-21 e quindi corretto solo per connessioni in BT: prima dell'ordine va letto il preventivo di connessione, non stimata la potenza.

Specifiche tecniche QAC 45/55 kW

Potenza impiantoDa 45 a 55 kW
Tipo di reteTrifase 400 V, bassa tensione
Corrente nominale100 A
Norma di riferimentoCEI 0-21
Protezione di interfacciaRelè SPI conforme CEI 0-21, tarato e provato in fabbrica
CarpenteriaBox IP66 classe II, 540 x 640 x 240 mm
Capacità96 moduli DIN
DocumentazioneSchema unifilare, dichiarazione di conformità, test report SPI

Nota sui dati: le taglie e i modelli dei singoli dispositivi installati (interruttore generale, contattore DDI, scaricatore) non sono pubblicati nel dettaglio dal produttore per questa configurazione. Se ti servono per la relazione tecnica o per il progetto esecutivo, richiedici lo schema unifilare prima dell'ordine.

Novantasei moduli: perché conta lo spazio residuo

Su un impianto industriale il quadro di interfaccia raramente resta come è stato consegnato. Nel tempo ci finiscono dentro il contatore di produzione fiscale, gli ausiliari per il sistema di monitoraggio, i relè per la logica di zero immissione richiesta da alcuni distributori, i comandi per un eventuale sistema di accumulo aggiunto in un secondo momento.

Una carpenteria da 96 moduli con IP66 in classe II lascia il margine per queste aggiunte senza dover affiancare un secondo quadro. È un aspetto che raramente viene valutato in fase di acquisto e che si paga caro tre anni dopo.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se il mio impianto va in BT o in MT?

Lo stabilisce il distributore nel preventivo di connessione, in funzione della potenza richiesta e della capacità della rete locale. Non è una scelta del progettista né una soglia fissa uguale ovunque. Fino a quando non hai quel documento, l'acquisto di un quadro di interfaccia è prematuro.

Serve un progetto firmato da un professionista?

Sì. Il DM 37/08 richiede il progetto redatto da un professionista iscritto all'albo per gli impianti fotovoltaici oltre i 20 kW di potenza. A questa taglia progetto, relazione tecnica e verifiche di coordinamento delle protezioni sono obbligatori.

Con quale sezione di cavo si collega un quadro da 100 A?

Il dimensionamento va calcolato caso per caso in funzione di posa, temperatura ambiente, raggruppamento dei circuiti e lunghezza della tratta. Su tratte industriali di alcune decine di metri si ragiona tipicamente su sezioni da 35 mm² in su, ma il valore va verificato in progetto e non assunto da una tabella generica.

Il quadro gestisce anche la funzione di zero immissione?

No, la limitazione dell'immissione in rete è una funzione dell'inverter abbinato a un contatore bidirezionale, non del quadro di interfaccia. Il quadro fornisce lo spazio modulare per alloggiare i componenti di quella logica, ma non la implementa.

La verifica periodica del relè SPI è obbligatoria anche a questa taglia?

Sì, ed è tanto più rilevante quanto più grande è l'impianto. Il regolamento di esercizio prescrive la verifica periodica con cassetta prova relè e la conservazione dei verbali: in caso di controllo, l'assenza della documentazione può comportare la sospensione del regolamento stesso.

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