Inverter SolaX X3-MGA-60K-G2 Trifase 60 kW
Il SolaX X3-MGA-60K-G2 è il modello di vertice della serie X3-MEGA G2: un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 60 kW con 6 MPPT e 12 ingressi di stringa, fino a 90 kWp di campo FV, efficienza massima 98,4%, IP66, SPD di Tipo II su lato DC e AC, diagnosi della curva I-V e collegamento AC in alluminio ammesso.
L'inverter SolaX X3-MGA-60K-G2 è un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 60 kW, il modello di vertice della serie X3-MEGA G2. Con 6 inseguitori MPPT e 12 ingressi di stringa gestisce campi fotovoltaici fino a 90 kWp su impianti industriali, agrivoltaici e a terra.
A questa taglia il vincolo di cantiere è la corrente AC
La corrente di uscita nominale è di 87 A, ma il dimensionamento va fatto sui 95,7 A di corrente massima continuativa corrispondenti al sovraccarico del 110%. Sono valori che spostano l'ordine di grandezza del cablaggio: interruttore magnetotermico adeguato, sezioni importanti e distanze fra inverter e quadro generale che pesano sul preventivo più dell'inverter stesso. Per questo la serie X3-MEGA G2 ammette il collegamento con cavo AC in alluminio: a parità di portata costa una frazione del rame, a patto di dimensionare correttamente la sezione e di usare capicorda bimetallici sui morsetti.
Specifiche tecniche SolaX X3-MGA-60K-G2
| Potenza nominale AC | 60 kVA trifase 3W/(N)/PE 230/400 V |
| Potenza apparente massima | 66 kVA (sovraccarico AC 110%) |
| Corrente di uscita nominale / massima | 87 A / 95,7 A (a 230 V) |
| Potenza FV raccomandata | 90 kWp (sovradimensionamento 150%) |
| MPPT / stringhe per MPPT | 6 / 2 (12 ingressi) |
| Corrente massima per MPPT | 32 A (Isc 46 A) |
| Tensione FV massima / nominale | 1100 V / 600 V |
| Range MPPT / tensione di avvio | 180-1000 V / 200 V |
| Efficienza massima / europea | 98,4% / 98,1% |
| Grado di protezione | IP66 |
| Temperatura di esercizio | -25 / +60 °C |
| Consumo notturno | sotto i 2 W (con compensazione del reattivo attiva) |
| Diagnostica | Monitoraggio corrente di stringa, diagnosi curva I-V, monitoraggio 24 ore |
| Protezioni | SPD Tipo II su lato DC e AC, AFCI opzionale, anti-PID esterno |
| Alimentazione ausiliaria AC (APS) | Integrata |
| Dimensioni / peso | 630 x 521 x 286 mm / 46 kg |
Sei MPPT, dodici stringhe: 90 kWp con un solo apparecchio
I 90 kWp raccomandati corrispondono a circa 200 moduli da 450 Wp, distribuiti su 6 inseguitori con 2 stringhe ciascuno: dodici stringhe da 16-17 moduli. Concentrare 90 kWp su una sola macchina significa un solo punto di connessione AC, un solo quadro di interfaccia, un solo set di cablaggi e un solo apparecchio da monitorare, contro le due o tre unità necessarie con taglie inferiori. Il rovescio della medaglia è la mancanza di ridondanza: un fermo macchina ferma l'intero impianto. Su installazioni dove la continuità conta, due unità da 40 o 50 kW restano l'alternativa da valutare.
Connessione in rete: le verifiche preliminari
A 60 kW le verifiche da fare prima dell'ordine sono tre. La potenza in immissione concedibile sul punto di connessione, che a questa taglia può portare il distributore a richiedere la connessione in media tensione, regolata dalla CEI 0-16 e con adempimenti e cabina di trasformazione ben diversi dalla bassa tensione. Gli obblighi di officina elettrica, che scattano oltre i 20 kW con denuncia all'Agenzia delle Dogane, contabilità dell'energia e dichiarazione annuale. Infine il quadro di interfaccia con relè SPI e il test report, obbligatori sopra gli 11,08 kW in bassa tensione. Il datasheet riporta le certificazioni EN 50549 e VDE4105: per l'Italia va impostato il codice paese e verificata la dichiarazione di conformità alla norma di connessione applicabile.
Domande frequenti
Quante stringhe posso collegare al SolaX X3-MGA-60K-G2?
Dodici, due per ciascuno dei 6 inseguitori MPPT. Ogni MPPT ammette 32 A di corrente di lavoro e 46 A di corrente di cortocircuito, quindi due stringhe in parallelo restano entro il limite anche con moduli ad alta corrente. Il campo raccomandato è di 90 kWp, circa 200 moduli da 450 Wp.
Un impianto da 60 kW si connette in bassa o in media tensione?
Lo stabilisce il distributore in base alla potenza richiesta e alla rete disponibile sul punto di connessione. A questa taglia la media tensione, regolata dalla CEI 0-16, diventa un'ipotesi concreta e comporta cabina di trasformazione e adempimenti diversi. È la prima cosa da chiarire, perché cambia il costo dell'intero impianto ben oltre il prezzo dell'inverter.
Meglio un 60 kW o due inverter da 30 kW?
Un solo apparecchio riduce le opere: un punto di connessione, un quadro di interfaccia, un set di cablaggi, un dispositivo da monitorare. Due unità separate offrono ridondanza, cioè produzione a metà potenza in caso di guasto, e più inseguitori complessivi. La scelta dipende da quanto pesa il fermo produttivo e da quanto è frammentata la copertura.
Che cavo serve per l'uscita AC?
Il dimensionamento va fatto sui 95,7 A di corrente massima continuativa, non sugli 87 A nominali. La serie ammette il cavo in alluminio oltre al rame, opzione che su tratte lunghe riduce sensibilmente il costo: vanno però ricalcolate le sezioni, verificata la caduta di tensione e impiegati capicorda bimetallici per evitare la coppia galvanica sui morsetti.
È adatto a un impianto a terra o agrivoltaico?
Sì. Il grado IP66, il range da -25 a +60 °C e il funzionamento fino a 4000 metri di quota lo rendono adatto all'installazione all'aperto. Il monitoraggio della corrente per singola stringa e la diagnosi della curva I-V sono pensati proprio per campi estesi, dove un guasto localizzato non sarebbe altrimenti visibile dai dati di produzione complessivi.