Inverter SolaX X3-MGA-50K-G2 Trifase 50 kW
Il SolaX X3-MGA-50K-G2 è un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 50 kW della serie X3-MEGA G2 per impianti commerciali, industriali e a terra: 5 MPPT con 10 ingressi di stringa, fino a 75 kWp di campo FV, efficienza massima 98,4%, IP66, diagnosi della curva I-V e compensazione della potenza reattiva notturna.
L'inverter SolaX X3-MGA-50K-G2 è un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 50 kW della serie X3-MEGA G2, destinato a impianti commerciali, industriali e a terra. È la taglia intermedia della gamma e monta 5 inseguitori MPPT con 10 ingressi di stringa.
Cosa fa l'inverter di notte: compensazione della potenza reattiva
Un inverter fotovoltaico normale, di notte, è un peso morto che consuma qualche watt. L'X3-MEGA G2 no: integra la compensazione della potenza reattiva notturna, cioè continua a lavorare come regolatore di reattivo anche senza produzione, con un consumo proprio sotto i 2 W. Su un'utenza industriale con motori, compressori e cabina di trasformazione questo significa contribuire al rifasamento nelle ore in cui il fotovoltaico non produce, riducendo le penali sul fattore di potenza in bolletta. L'alimentazione ausiliaria AC è integrata, quindi l'inverter resta operativo e raggiungibile anche a campo fotovoltaico spento.
Specifiche tecniche SolaX X3-MGA-50K-G2
| Potenza nominale AC | 50 kVA trifase 3W/(N)/PE 230/400 V |
| Potenza apparente massima | 55 kVA (sovraccarico AC 110%) |
| Corrente di uscita nominale / massima | 72,5 A / 79,7 A (a 230 V) |
| Potenza FV raccomandata | 75 kWp (sovradimensionamento 150%) |
| MPPT / stringhe per MPPT | 5 / 2 (10 ingressi) |
| Corrente massima per MPPT | 32 A (Isc 46 A) |
| Tensione FV massima / nominale | 1100 V / 600 V |
| Range MPPT / tensione di avvio | 180-1000 V / 200 V |
| Efficienza massima / europea | 98,4% / 98,1% |
| Grado di protezione | IP66 |
| Temperatura di esercizio | -25 / +60 °C |
| Consumo notturno | sotto i 2 W (con compensazione del reattivo attiva) |
| Diagnostica | Monitoraggio corrente di stringa, diagnosi curva I-V, monitoraggio 24 ore |
| Protezioni | SPD Tipo II su lato DC e AC, AFCI opzionale, anti-PID esterno |
| Alimentazione ausiliaria AC (APS) | Integrata |
| Dimensioni / peso | 630 x 521 x 286 mm / 45 kg |
Cinque MPPT: un numero dispari che serve
I 75 kWp raccomandati sono circa 166 moduli da 450 Wp distribuiti su 5 inseguitori con 2 stringhe ciascuno, dieci stringhe in tutto da 16-17 moduli. Il numero dispari di inseguitori è un vantaggio pratico più che un dettaglio: su capannoni a shed o su impianti a terra le file quasi mai si dividono in gruppi pari, e avere cinque zone indipendenti evita di accorpare porzioni con esposizione o ombreggiamento diversi. Ogni MPPT regge 32 A di lavoro e 46 A di cortocircuito, margine sufficiente per due stringhe in parallelo anche con moduli TOPCon ad alta corrente.
Installazione e cablaggio AC
Con 72,5 A nominali e 79,7 A di corrente massima continuativa il cablaggio AC diventa una voce di costo rilevante. La serie X3-MEGA G2 ammette il collegamento con cavo in alluminio, alternativa al rame che su tratte lunghe fra inverter e quadro generale riduce sensibilmente la spesa a parità di portata, a patto di dimensionare correttamente la sezione e di usare capicorda bimetallici. Il grado IP66 e il range da -25 a +60 °C permettono il montaggio all'aperto; le impostazioni e gli aggiornamenti firmware si fanno da remoto.
Domande frequenti
Quanti MPPT e quante stringhe ha il SolaX X3-MGA-50K-G2?
Cinque inseguitori MPPT con 2 stringhe ciascuno, quindi 10 ingressi di stringa complessivi. Nella serie X3-MEGA G2 il 40 kW ne ha 4 e il 60 kW ne ha 6: il numero di inseguitori cresce con la taglia, mantenendo la stessa corrente di 32 A per MPPT.
Quanti moduli servono per sfruttare i 50 kW?
Per lavorare vicino alla potenza nominale servono almeno 50 kWp, circa 111 moduli da 450 Wp. Il massimo raccomandato è 75 kWp, circa 166 moduli su dieci stringhe. La lunghezza di stringa va verificata sulla tensione a vuoto alla minima temperatura di progetto, con limite di 1100 V.
La compensazione della potenza reattiva notturna serve davvero?
Serve nelle utenze industriali soggette a penali sul fattore di potenza. L'inverter continua a erogare o assorbire potenza reattiva anche senza produzione fotovoltaica, affiancando o alleggerendo il rifasamento tradizionale. Il consumo proprio resta sotto i 2 W, quindi il beneficio non viene eroso dall'autoconsumo dell'apparecchio.
Serve un quadro di interfaccia per un impianto da 50 kW?
Sì. Sopra gli 11,08 kW la CEI 0-21 richiede quadro con relè SPI, dispositivo di interfaccia esterno e test report. A questa potenza vanno inoltre verificati con il distributore il livello di tensione della connessione, che può essere in media tensione con adempimenti diversi, e con il proprio consulente gli obblighi di officina elettrica previsti oltre i 20 kW.
L'anti-PID è integrato?
No, sulla serie X3-MEGA G2 l'anti-PID è indicato come esterno: va previsto un dispositivo dedicato se il progetto lo richiede. La degradazione indotta dal potenziale interessa soprattutto impianti di grande taglia con stringhe lunghe e alta umidità, quindi vale la pena valutarla sugli impianti a terra e sulle coperture in ambienti costieri o molto umidi.