Inverter SolaX X3-FORTH 125K Trifase 125 kW
Il SolaX X3-FORTH 125K (X3-FTH-125K) è il vertice della serie: un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 125 kW con 12 MPPT e 24 ingressi di stringa, fino a 188 kWp di campo FV, efficienza massima 98,6%, IP66, SPD di Tipo II su lato DC e AC, diagnosi della curva I-V e controllo della temperatura dei terminali AC.
L'inverter SolaX X3-FORTH 125K è il modello di vertice della serie: un inverter fotovoltaico di stringa trifase da 125 kW con 12 inseguitori MPPT, 24 ingressi di stringa e campo fotovoltaico raccomandato fino a 188 kWp, per impianti industriali, agrivoltaici e a terra.
Il 110% di sovraccarico qui non c'è tutto
La serie X3-FORTH è presentata con un sovraccarico AC del 110% e sulle taglie inferiori il conto torna: il 120 kW arriva a 132 kVA, il 110 kW a 121 kVA. Il 125 kW invece si ferma anch'esso a 132 kVA, cioè lo stesso tetto del modello da 120 kW: il margine reale è di circa il 5%, non del 10%. Tradotto in pratica, fra 120K e 125K la potenza di picco erogabile è identica, cambia solo la potenza nominale continuativa e il campo fotovoltaico ammesso, 188 kWp contro 180. È un dato che conviene conoscere prima di pagare la taglia superiore: se il progetto punta al picco, i due modelli si equivalgono.
Specifiche tecniche SolaX X3-FTH-125K
| Potenza nominale AC | 125 kVA trifase 3W/(N)/PE 230/400 V |
| Potenza apparente massima | 132 kVA (margine di sovraccarico ridotto) |
| Corrente di uscita nominale / massima | 181,2 A / 191,4 A (a 230 V) |
| Potenza FV raccomandata | 188 kWp (sovradimensionamento 150%) |
| MPPT / stringhe per MPPT | 12 / 2 (24 ingressi, di serie) |
| Corrente massima per MPPT | 32 A (Isc 46 A) |
| Tensione FV massima / nominale | 1100 V / 600 V |
| Range MPPT / tensione di avvio | 180-1000 V / 200 V |
| Efficienza massima / europea | 98,6% / 98,3% |
| Grado di protezione | IP66 |
| Temperatura di esercizio | -25 / +60 °C (fino a 4000 m di quota) |
| Consumo notturno | sotto i 10 W (con compensazione del reattivo attiva) |
| Diagnostica | Temperatura terminali AC, corrente di stringa, diagnosi curva I-V |
| Protezioni | SPD Tipo II su lato DC e AC, AFCI opzionale, anti-PID esterno |
| Dimensioni / peso | 985 x 660 x 327,5 mm / circa 87 kg |
188 kWp su ventiquattro stringhe
Il campo raccomandato corrisponde a circa 418 moduli da 450 Wp, distribuiti su 12 inseguitori MPPT con 2 stringhe ciascuno: ventiquattro stringhe da 17-18 moduli. Ogni MPPT ammette 32 A di corrente di lavoro e 46 A di cortocircuito, quindi il parallelo di due stringhe resta nei limiti anche con moduli TOPCon o HJT ad alta corrente. Il limite di tensione in ingresso è 1100 V con range MPPT da 180 V: un intervallo molto ampio, che consente stringhe corte su porzioni di campo residuali senza scendere sotto la soglia di inseguimento.
Diagnostica e sicurezza su impianti non presidiati
Su un campo da 188 kWp un guasto singolo è invisibile nei dati di produzione complessivi. L'inverter integra il monitoraggio della corrente per singola stringa, la diagnosi della curva I-V e la rilevazione della temperatura dei terminali AC, che a 191 A è la protezione più concreta contro il surriscaldamento di un serraggio allentato. L'AFCI, la protezione contro l'arco elettrico in continua, è disponibile come opzione ed è consigliabile su impianti a terra con tratte DC lunghe. L'anti-PID è invece esterno: se il progetto lo richiede va previsto un dispositivo dedicato.
Domande frequenti
Qual è la vera differenza fra X3-FORTH 120K e 125K?
La potenza nominale, 125 contro 120 kVA, e il campo fotovoltaico ammesso, 188 contro 180 kWp. La potenza apparente massima è però identica, 132 kVA per entrambi, quindi il picco erogabile è lo stesso. Se il dimensionamento è guidato dalla potenza di picco, la taglia superiore non porta vantaggi.
Quanti moduli posso collegare?
Fino a 188 kWp raccomandati, circa 418 moduli da 450 Wp, su 24 stringhe. La lunghezza di stringa va calcolata sulla tensione a vuoto alla minima temperatura di progetto, con limite di 1100 V; il range MPPT parte da 180 V, quindi anche stringhe corte restano nella finestra di inseguimento.
Che protezioni servono in aggiunta all'inverter?
L'inverter integra SPD di Tipo II su entrambi i lati e il sezionamento DC. Vanno previsti a parte l'AFCI se richiesto dal progetto, il dispositivo anti-PID che qui è esterno, e naturalmente le protezioni di interfaccia richieste dal distributore per la connessione, che a questa potenza sono quelle della media tensione.
Che sezione serve per il cavo AC?
Il dimensionamento va fatto sui 191,4 A di corrente massima continuativa. La serie ammette il collegamento con cavo in alluminio oltre che in rame: su tratte lunghe fra inverter e cabina la differenza di costo è rilevante, a condizione di ricalcolare la sezione, verificare la caduta di tensione e impiegare capicorda bimetallici sui morsetti.
Quali adempimenti comporta un impianto di questa taglia?
La connessione è di norma in media tensione, regolata dalla CEI 0-16, con cabina di trasformazione, protezione generale e iter autorizzativo dedicato: la decisione spetta al distributore in base alla rete disponibile. Vanno inoltre assolti gli obblighi di officina elettrica presso l'Agenzia delle Dogane, previsti oltre i 20 kW di potenza, con contabilità dell'energia e dichiarazione annuale.