Inverter Monofase SolaX X1-Mini G4 1.5 kW | MR WATT
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Inverter Monofase SolaX X1-Mini G4 1.5 kW

SolaX X1-MINI-1.5K-G4: inverter di stringa monofase da 1.500 W in appena 290 x 206 x 120 mm e 5,2 kg, con ingresso FV fino a 3.000 Wp e 16 A per i moduli ad alta potenza.

Rendimento 98% massimo e 97% europeo, avviamento a 50 V, IP66, silenzioso a convezione naturale, parallelo fino a 5 unità senza gestore esterno. Certificato CEI 0-21.

304,66 € IVA escl.

Il SolaX X1-MINI-1.5K-G4 è un inverter di stringa monofase da 1.500 W della quarta generazione della serie MINI: 290 x 206 x 120 mm per 5,2 kg, poco più di un foglio A4, con un ingresso fotovoltaico che arriva a 3.000 Wp e un rendimento europeo del 97%.

Il sovradimensionamento al 200% non è un eccesso, è una strategia

Su 1.500 W di potenza nominale l'inverter accetta 3.000 Wp di moduli. Sembra uno squilibrio, ma è il modo corretto di dimensionare un impianto piccolo alle nostre latitudini: il picco teorico di targa si raggiunge poche decine di ore l'anno, mentre per centinaia di ore l'impianto lavora al 20-40% della potenza. Raddoppiando i moduli si porta l'inverter a lavorare vicino alla sua potenza per una parte molto più ampia della giornata e dell'anno, e la produzione totale cresce ben più di quanto si perda per il taglio dei picchi estivi. Con sei moduli da 500 W si è esattamente al limite ammesso.

Un punto di rendimento europeo in più rispetto alla taglia sotto

Il rendimento massimo è del 98% su tutta la serie, ma quello europeo — la media pesata sui livelli di carico che un inverter incontra realmente durante l'anno — sale al 97% da questa taglia in su, contro il 96% dei modelli da 0,6 a 1,1 kW. È un punto percentuale che si applica a tutta l'energia prodotta, non al solo picco: sul lungo periodo conta più della differenza di potenza nominale.

L'inseguitore lavora da 40 a 450 V con avviamento a 50 V: l'inverter si sveglia con pochissima luce e continua a produrre fino a tardi. La corrente d'ingresso ammessa è di 16 A, sufficiente ai moduli TOPCon di grande formato senza clipping.

Specifiche tecniche X1-MINI-1.5K-G4

Potenza nominale in uscita1.500 W monofase, 6,5 A
Potenza apparente massima1.650 VA, 7,5 A
Potenza FV massima in ingresso3.000 Wp (200%)
Tensione di ingresso massima450 V (nominale 360 V)
Range MPPT / avviamento40-450 V / 50 V
Inseguitori MPPT1, con 1 stringa
Corrente di ingresso massima16 A (Isc 22 A)
Rendimento massimo / europeo98% / 97%
Autoconsumo notturnoSotto 1 W
Grado di protezioneIP66, classe di isolamento I
Temperatura di funzionamento-25/+60 °C, fino a 4.000 m
Rumorosità25 dB tipici, raffreddamento naturale
Dimensioni e peso290 x 206 x 120 mm, 5,2 kg
ComunicazioneUSB, RS485, DRM; dongle Pocket WiFi, LAN o 4G opzionali; 2 LED + display LCD
NormativeCEI 0-21, EN 50549, VDE4105, IEC 61727, EN/IEC 62109-1/2

Cinque inverter in parallelo senza gestore esterno

La serie G4 consente di far lavorare insieme fino a cinque unità comunicando via Modbus, senza un EMS esterno. Su una copertura frammentata — falde piccole con esposizioni diverse, tettoie, pensiline — questo apre un'alternativa concreta all'inverter unico con più inseguitori: ogni gruppo di moduli lavora sul proprio inverter, un guasto ferma solo una parte dell'impianto e l'ampliamento successivo non richiede di sostituire nulla. Il limite è il costo per watt, che su più unità piccole resta più alto.

Cosa è di serie e cosa no

Diverse voci sono opzionali e vanno messe a preventivo se servono: gli SPD di tipo II su lato continua e alternata, il rilevatore di arco AFCI, l'alimentazione ausiliaria APS e l'interruttore CC. Anche il CT o l'energy meter non sono inclusi: la funzione integrata di controllo dell'esportazione richiede uno dei due per misurare lo scambio al punto di consegna, altrimenti resta inutilizzabile.

Cosa ci puoi fare nella vita di tutti i giorni

Con sei moduli da 500 W si arriva a 3 kWp: circa 4.000-4.400 kWh l'anno nel centro Italia, cioè il fabbisogno tipico di una famiglia di due o tre persone senza pompa di calore. È la taglia da appartamento con terrazzo, da villetta con falda piccola o da seconda casa, dove il consumo si concentra nei fine settimana e nei mesi estivi — proprio quando l'impianto produce di più.

Domande frequenti

Conviene davvero mettere 3.000 Wp su un inverter da 1,5 kW?

Sì, entro quel limite. Il taglio dei picchi riguarda poche ore nelle giornate limpide di maggio e giugno e vale una frazione trascurabile della produzione annua, mentre il guadagno nelle mattine, nelle sere e nei mesi invernali è costante. Il datasheet ammette esplicitamente il 200%: non si tratta di forzare l'apparecchio.

Rientro nel regime semplificato fino a 800 W?

No. A 1,5 kW serve l'iter ordinario di connessione con Modello Unico, dichiarazione di conformità di un elettricista abilitato e regolamento di esercizio. In compenso l'energia immessa in rete viene valorizzata, cosa che il regime semplificato sotto gli 800 W esclude.

Che differenza c'è con la versione da 1,1 kW?

Quattrocento watt di potenza in più, 800 Wp di moduli in più e un punto di rendimento europeo (97% contro 96%). Dimensioni, peso, dotazione e connettività sono identici, quindi a parità di spazio disponibile sul tetto la taglia superiore è quasi sempre la scelta migliore.

Posso installarlo all'aperto?

Sì, il grado di protezione è IP66, superiore all'IP65 di molti inverter concorrenti. Resta valida la raccomandazione di evitare l'irraggiamento diretto: sopra i 45 °C ambiente comincia la riduzione di potenza, e una parete esposta a sud in agosto è il modo più semplice per perdere produzione proprio nelle ore migliori.

Serve il quadro di interfaccia con SPI?

No. A 1,5 kW si resta enormemente al di sotto degli 11,08 kW oltre i quali la CEI 0-21 richiede protezione di interfaccia esterna, relè SPI e test report.

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