Inverter Monofase SolaX X1-Mini G4 1.1 kW | MR WATT
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Inverter Monofase SolaX X1-Mini G4 1.1 kW

SolaX X1-MINI-1.1K-G4: inverter di stringa monofase da 1.100 W, compatto (290 x 206 x 120 mm, 5,2 kg), con ingresso FV fino a 2.200 Wp e 16 A di corrente per i moduli ad alta potenza.

Avviamento a 50 V e inseguimento da 40 V per produrre più a lungo, rendimento 98%, IP66, silenzioso a convezione naturale. Certificato CEI 0-21. SPD, AFCI, sezionatore CC e CT sono opzionali.

290,68 € IVA escl.

Il SolaX X1-MINI-1.1K-G4 è un inverter di stringa monofase da 1.100 W della quarta generazione della serie MINI. Sta in uno spazio poco più grande di un foglio A4 — 290 x 206 x 120 mm per 5,2 kg — ed è pensato per gli impianti piccoli: una falda parziale, un garage, una seconda casa, un balcone attrezzato.

Sopra gli 800 W si cambia iter, ma si sblocca la vendita

È la considerazione che conta di più su questa taglia. Fino a 800 W la delibera ARERA 315/2020 consente la Comunicazione Unica al distributore, semplicissima, ma impone la rinuncia alla remunerazione dell'energia immessa in rete. Con 1.100 W si esce da quella finestra: serve l'iter ordinario con Modello Unico, dichiarazione di conformità e regolamento di esercizio, e in cambio l'energia immessa viene valorizzata. Su un impianto che produce anche solo 1.500 kWh l'anno, la differenza fra buttare via il surplus e vederselo riconosciuto si accumula in fretta.

Parte a 50 V e insegue da 40 V: perché conta più della potenza

La tensione di avviamento è di 50 V e l'inseguitore lavora da 40 a 450 V. Tradotto: bastano due moduli in serie per far partire l'inverter, e la produzione comincia molto presto al mattino e finisce molto tardi la sera, quando l'irraggiamento è ancora debole. Su impianti piccoli, dove il picco di mezzogiorno vale poco in assoluto, sono proprio le ore marginali a fare la differenza sul totale annuo.

L'ingresso accetta fino a 2.200 Wp, il doppio della potenza nominale, e 16 A di corrente: significa che i moduli TOPCon di grande formato, che superano i 13 A, entrano senza clipping — cosa tutt'altro che scontata in questa fascia di prodotto.

Specifiche tecniche X1-MINI-1.1K-G4

Potenza nominale in uscita1.100 W monofase, 4,8 A
Potenza apparente massima1.210 VA, 5,5 A
Potenza FV massima in ingresso2.200 Wp (200%)
Tensione di ingresso massima450 V (nominale 360 V)
Range MPPT / avviamento40-450 V / 50 V
Inseguitori MPPT1, con 1 stringa
Corrente di ingresso massima16 A (Isc 22 A)
Rendimento massimo / europeo98% / 96%
Autoconsumo notturnoSotto 1 W
Grado di protezioneIP66, classe di isolamento I
Temperatura di funzionamento-25/+60 °C, fino a 4.000 m
Rumorosità25 dB tipici, raffreddamento naturale
Dimensioni e peso290 x 206 x 120 mm, 5,2 kg
ComunicazioneUSB, RS485, DRM; dongle Pocket WiFi, LAN o 4G opzionali; 2 LED + display LCD
NormativeCEI 0-21, EN 50549, VDE4105, IEC 61727, EN/IEC 62109-1/2

Cosa è di serie e cosa no

Vale la pena leggere il datasheet fino in fondo, perché diverse voci che di solito si danno per scontate qui sono opzionali: gli SPD di tipo II su lato continua e alternata, il rilevatore di arco elettrico AFCI, l'alimentazione ausiliaria APS e persino l'interruttore CC. Anche il CT o l'energy meter non sono inclusi nella confezione: senza uno dei due la funzione integrata di controllo dell'esportazione non può funzionare, perché all'inverter manca la misura al punto di consegna. Su un impianto piccolo il sezionatore CC esterno è comunque una scelta impiantistica sensata, ma va messo a preventivo.

Cosa ci puoi fare nella vita di tutti i giorni

Con quattro moduli da 460 W si arriva a 1,84 kWp: circa 2.400-2.700 kWh l'anno nel centro Italia con buona esposizione. Coprono il consumo di base di un appartamento — frigorifero, stand-by, illuminazione, lavatrice nelle ore diurne — che è poi la quota di bolletta che non si riesce mai a comprimere. È anche la taglia giusta per elettrificare un locale accessorio, una cantina o un laboratorio hobbistico senza toccare l'impianto principale.

Domande frequenti

Quanti moduli posso collegare?

L'ingresso ammette fino a 2.200 Wp su una sola stringa, quindi quattro o cinque moduli da 450-460 W. Il vincolo da verificare è la tensione a circuito aperto alla temperatura minima di progetto, che non deve superare i 450 V: con moduli da circa 40 V di Voc il limite pratico è di dieci moduli in serie, ben oltre quello che serve a questa potenza.

Va bene per un impianto da balcone?

Dal punto di vista dell'ingombro sì, ed è uno dei motivi per cui esiste. Va però ricordato che a 1.100 W non si rientra nel regime semplificato dei sistemi fino a 800 W: serve l'allaccio fisso realizzato da un elettricista abilitato e la pratica ordinaria di connessione. Chi cerca il vero "plug and play" da presa deve restare sotto i 350 W.

Posso metterne più di uno sullo stesso impianto?

Sì, la serie G4 supporta il funzionamento in parallelo fino a cinque inverter senza bisogno di un gestore esterno, sfruttando il Modbus. È una soluzione ragionevole quando le falde sono molte e piccole: invece di un inverter grande con più inseguitori, tanti piccoli inverter indipendenti.

Serve il quadro di interfaccia con SPI?

No. A 1,1 kW si è lontanissimi dalla soglia degli 11,08 kW della CEI 0-21: è sufficiente la protezione di interfaccia integrata nell'inverter.

Che differenza c'è con la versione da 1,5 kW?

Oltre ai 400 W di potenza, la taglia superiore accetta 3.000 Wp di moduli invece di 2.200 e ha un rendimento europeo di un punto più alto (97% contro 96%). Meccanica, dimensioni, peso e dotazione sono identici: se lo spazio sul tetto c'è, il salto costa poco.

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