Inverter Ibrido SolaX X3-ULT-25K Trifase 25 kW | MR WATT
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Inverter Ibrido SolaX X3-ULT-25K Trifase 25 kW

Il SolaX X3-ULT-25K è un inverter ibrido trifase da 25 kW della serie X3-ULTRA per impianti commerciali e industriali: 3 MPPT da 36 A, fino a 50 kWp di campo FV, batteria ad alta tensione 120-800 V con 60 A di carica e scarica, uscita EPS trifase da 25 kVA con commutazione sotto i 10 ms e picco del 200% per 10 secondi. IP66, certificato CEI 0-21.

2.736,83 € IVA escl.
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L'inverter ibrido SolaX X3-ULT-25K è un inverter ibrido trifase da 25 kW della serie X3-ULTRA, pensato per capannoni, aziende agricole, strutture ricettive e attività commerciali che vogliono fotovoltaico, accumulo e backup trifase in un'unica macchina, senza affiancare un inverter di stringa a un sistema di storage separato.

Il collo di bottiglia dell'accumulo non è l'inverter, è la tensione del banco

Tutta la serie X3-ULTRA lavora con 60 A di corrente massima in carica e scarica, ripartiti su due ingressi batteria indipendenti da 30 A. Quel valore è in corrente, non in potenza: la potenza effettiva dipende dalla tensione del banco. Con un banco intorno ai 400 V si ottengono circa 24 kW, con un banco vicino ai 600 V si superano i 35 kW. Su una macchina da 25 kW questo significa che un banco batterie a tensione bassa limita la potenza di carica anche se la capacità in kWh è abbondante. È il dettaglio che decide se l'impianto riesce davvero a stoccare i picchi di mezzogiorno, e nessun catalogo lo scrive.

Specifiche tecniche SolaX X3-ULT-25K

Potenza nominale AC25 kVA trifase 3/N/PE 230/400 V
Potenza apparente massima27,5 kVA (110%; 24,9 kVA con codice VDE4105)
Corrente di uscita nominale / massima36,3 A / 39,9 A
Potenza FV raccomandata50 kWp (sovradimensionamento 200%)
MPPT / stringhe per MPPT3 / 2
Corrente massima per MPPT36 A (Isc 45 A)
Tensione FV massima / nominale1000 V / 600 V
Range di lavoro / avvio120-950 V / 200 V
BatteriaLitio 120-800 V, 60 A in carica e scarica (30 A x 2 ingressi)
Uscita EPS25 kVA trifase, picco 200% per 10 s, commutazione sotto i 10 ms
Efficienza massima / europea98,0% / 97,7%
Interruttore consigliato63 A lato rete, 63 A lato EPS
Grado di protezioneIP66
Temperatura di esercizio-35 / +60 °C (derating oltre 45 °C)
ParalleloFino a 10 unità in rete e in isola
Certificazioni di reteCEI 0-21, EN 50549, VDE4105, G99, RD1699
Dimensioni / peso696 x 526 x 240 mm / circa 47 kg

50 kWp su tre inseguitori: la configurazione tipica su capannone

Il 25 kW accetta fino a 50 kWp di campo fotovoltaico, circa 111 moduli da 450 Wp, distribuiti su 3 MPPT indipendenti da 2 stringhe ciascuno. Su una copertura industriale a shed o su un tetto con tre esposizioni diverse i tre inseguitori lavorano ognuno al proprio punto di massima potenza. I 36 A ammessi per MPPT, con 45 A di corrente di cortocircuito, sono tra i valori più alti della categoria e consentono il parallelo di due stringhe anche con moduli TOPCon o HJT ad alta corrente, dove molti inverter fermi a 32 A obbligano a spezzare il campo.

Autoconsumo, taglio dei picchi e continuità di servizio

In configurazione ibrida l'inverter fa tre lavori insieme: massimizza l'autoconsumo spostando la produzione di mezzogiorno sulle ore serali, riduce i picchi di prelievo in rete (utile quando la potenza impegnata è al limite del contratto) e garantisce continuità sui carichi collegati all'uscita EPS, con commutazione sotto i 10 millisecondi e picco del 200% per 10 secondi. La funzione microgrid permette inoltre di alimentare in isola inverter di stringa già presenti, recuperando un impianto esistente invece di sostituirlo.

Domande frequenti

Quanta potenza riesce davvero a caricare in batteria un X3-ULT-25K?

Dipende dalla tensione del banco, perché il limite di 60 A è in corrente. Con un banco intorno ai 400 V si ottengono circa 24 kW di potenza di carica, con un banco vicino ai 600 V si superano i 35 kW. Per sfruttare il sovradimensionamento fotovoltaico al 200% conviene quindi un banco batterie con tensione nominale alta, non solo con molti kWh.

Perché il datasheet indica 27,5 kVA e anche 24,9 kVA?

Il 110% di sovraccarico, quindi 27,5 kVA, è il valore massimo della macchina. Il limite di 24,9 kVA si applica quando l'inverter lavora con il codice di rete VDE4105, tipico del mercato tedesco. In Italia, con codice CEI 0-21, il riferimento di progetto resta la potenza nominale di 25 kVA.

Meglio un X3-ULT-25K o due X3-ULT-15K in parallelo?

Una sola macchina costa meno in installazione, richiede un solo quadro di interfaccia e un unico set di cablaggi. Due unità da 15 kW offrono ridondanza, quattro MPPT complessivi e 120 A di corrente di batteria invece di 60, quindi più potenza di carica. La scelta dipende da quanto conta la continuità di servizio e da quanto è grande il banco di accumulo.

Quali adempimenti servono per un impianto da 25 kW?

Oltre alla richiesta di connessione servono il quadro di interfaccia con relè SPI, il dispositivo di interfaccia esterno e il test report richiesti dalla CEI 0-21 sopra gli 11,08 kW. Superati i 20 kW di potenza rientrano inoltre gli adempimenti di officina elettrica presso l'Agenzia delle Dogane, con contabilità dell'energia e dichiarazione annuale: vanno verificati con il proprio consulente in base alla configurazione dell'impianto.

Funziona senza batteria?

Sì, può lavorare come inverter fotovoltaico connesso alla rete e la batteria può essere aggiunta in un secondo momento. Va però considerato che senza accumulo l'uscita EPS non è operativa, perché il backup richiede una sorgente di energia disponibile durante l'assenza di rete, e che il sovradimensionamento fotovoltaico al 200% avrebbe poco senso, dato che l'eccedenza verrebbe tagliata.

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