Inverter Ibrido SolaX X1-Hybrid LV 3.7 kW
SolaX X1-HYB-3.7-LV: inverter ibrido monofase da 3.680 W per batterie a bassa tensione 48 V, con 2 MPPT e fino a 7.360 Wp di generatore fotovoltaico.
Uscita EPS pari alla nominale con picco doppio per 10 s e commutazione sotto i 4 ms, compatibile con litio e piombo-acido, IP65 senza ventole. Le certificazioni a datasheet non elencano la CEI 0-21: verificare la versione EU prima della pratica di connessione.
Il SolaX X1-HYB-3.7-LV è un inverter ibrido monofase da 3.680 W che lavora con batterie a bassa tensione da 48 V. È la taglia d'ingresso della serie X1-Hybrid LV, pensata per l'abitazione con contatore da 3 kW che vuole autoconsumo e accumulo senza passare a un sistema ad alta tensione.
3.680 W non è un numero casuale: sono 16 A a 230 V
La potenza nominale corrisponde esattamente a 16 ampere, il limite tipico di una linea protetta da un magnetotermico da 16 A. È la taglia che si abbina naturalmente ai contratti domestici da 3 kW e resta lontanissima dalla soglia degli 11,08 kW della CEI 0-21, quindi non serve alcun quadro esterno con relè SPI e test report.
Da notare che su questa taglia la potenza apparente massima coincide con la nominale: 3.680 VA, nessun margine di sovraccarico. Le taglie superiori della serie hanno invece un piccolo margine.
Bassa tensione: cosa significa davvero nella pratica
L'ingresso batteria lavora fra 40 e 60 V e accetta sia accumuli al litio sia batterie al piombo-acido. Rispetto ai sistemi ad alta tensione questo comporta due conseguenze concrete. La prima è la libertà di scelta: le batterie a 48 V sono le più diffuse, spesso meno costose, e il piombo resta un'opzione per chi ricicla un banco esistente. La seconda è la corrente: per trasferire 3,7 kW a 51 V servono circa 72 A, e il cavo fra inverter e batteria va dimensionato di conseguenza, corto e di sezione generosa. Su questa taglia il limite dichiarato è di 75 A in carica e scarica, quindi la batteria segue la potenza dell'inverter senza strozzature.
Specifiche tecniche X1-HYB-3.7-LV
| Potenza nominale in uscita | 3.680 W monofase, 16,0 A a 230 V |
| Potenza apparente massima | 3.680 VA (nessun sovraccarico) |
| Generatore FV massimo consigliato | 7.360 Wp (200%) |
| Tensione di ingresso massima | 550 V (nominale 360 V) |
| Range di esercizio / avviamento | 80-520 V / 110 V |
| Inseguitori MPPT | 2, con 1 stringa ciascuno |
| Corrente per MPPT | 16 A (Isc 20 A) |
| Batteria | Litio o piombo-acido, 40-60 V, 75 A in carica e scarica |
| Uscita EPS | 3.680 VA, picco 7.360 VA per 10 s |
| Tempo di commutazione | Sotto i 4 ms (unità singola) |
| Passaggio continuo da rete ai carichi | Fino a 40 A |
| Rendimento massimo / europeo | 97,6% / 97,0% |
| Raffreddamento | Convezione naturale, senza ventole |
| Protezioni | SPD tipo II su CC e CA, rilevazione temperatura terminali batteria, anti-isola; AFCI opzionale |
| Dati ambientali | IP65, -25/+60 °C con derating oltre 45 °C, 3.000 m |
| Dimensioni e peso | 397 x 490 x 201 mm, 16,5 kg |
| Interfacce | RS485, CAN, USB, ingressi e uscite digitali, display LCD |
Un dato da verificare prima della pratica di connessione
Il datasheet internazionale di questa serie elenca fra le certificazioni IEC 61727, IEC 62116, EN IEC 62109-1 e -2 e alcune norme extraeuropee, ma non riporta la CEI 0-21 né la EN 50549. Per la connessione in Italia il distributore richiede la conformità alla CEI 0-21 con la relativa dichiarazione del costruttore: conviene farsi confermare dal fornitore la disponibilità della versione europea e la documentazione di conformità prima di inoltrare la pratica. È una verifica che vale la pena fare in anticipo, non a impianto montato.
Cosa ci puoi fare nella vita di tutti i giorni
Con 7,3 kWp di moduli e un accumulo da 10 kWh, questo inverter copre bene un'utenza domestica standard: di giorno alimenta elettrodomestici e carica la batteria, la sera restituisce fino a 3,68 kW, sufficienti per luci, frigorifero, televisione e un elettrodomestico alla volta. Forno e piano a induzione insieme superano invece la portata, e in quei momenti la rete integra. Il passaggio dalla rete ai carichi arriva a 40 A, quindi l'inverter non limita quello che l'abitazione può prelevare quando la rete è presente.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra la versione LV e un ibrido ad alta tensione?
La LV lavora con batterie a 48 V: costano meno, sono più diffuse e ammettono anche il piombo-acido, ma richiedono correnti elevate e quindi cavi di sezione importante fra inverter e accumulo. Gli ibridi ad alta tensione lavorano a 100-500 V, con correnti basse, cavi più sottili e un rendimento leggermente migliore in conversione, ma vincolano alla batteria del produttore.
Posso usare batterie al piombo?
Sì, il datasheet indica esplicitamente la compatibilità con litio e piombo-acido nel range 40-60 V. È una delle poche architetture che lo consentono ancora. Con il piombo va però considerata la profondità di scarica ammessa, molto inferiore a quella del litio: a parità di capacità nominale l'energia realmente utilizzabile è circa la metà.
Funziona senza batteria?
Sì, si comporta come un normale inverter di stringa e l'accumulo si può aggiungere in seguito. Senza batteria, però, l'uscita EPS non è utilizzabile: in caso di interruzione della rete l'impianto si ferma comunque.
Le funzioni micro-grid e generatore sono disponibili?
Non ancora. Il datasheet le indica con la nota "funzione da abilitare in futuro", quindi al momento dell'acquisto non vanno considerate acquisite. Vale anche per la scansione MPP globale. Sono aggiornamenti previsti, non caratteristiche già operative.
Quanti inverter posso mettere in parallelo?
Fino a tre unità, sia in rete sia in isola. È un limite più stretto rispetto agli ibridi trifase della stessa casa, che arrivano a dieci: la serie LV è pensata per il singolo impianto domestico, non per configurazioni estese.