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NUOVI VALORI E PIU' GIOVANI NEL VOLONTARIATO 

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Premesso che la PAN
-Oltre al supporto ai diritti civili in particolare modo a soggetti e collettività svantaggiati, assistendo e prevenendo le situazioni di bisogno e di disaggio, migliorando la qualità della vita a famiglie e persone, è impegnata a tutelare e valorizzare la natura e l'ambiente, dando esempi, insegnamenti e modelli di riferimento ai giovani;

-che Il tasso di emissione di CO2 in atmosfera è il più alto da 66 milioni di anni a questa parte. Sessantasei milioni di anni. Da quando sul pianeta c'erano i dinosauri. E questo è per colpa nostra e del nostro uso smodato di fonti fossili, petrolio, gas e carbone che madre natura aveva così saggiamente messo sottoterra; (per approfondimenti e dati ufficiali vedi allegato A)

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-che vogliamo insegnare ai giovani che nella vita è la volontà dei propri propositi che conta, poiché è il motore...della vita stessa;

Con questo progetto vuole esprimere che il volontariato non è solo difendere il territorio, l'ambiente e aiutare gli altri con la distribuzione di generi alimentari, non è solo assistenzialista o altri aiuti diretti...! L'altra faccia del volontariato è aiutare a crescere, generare sviluppo e benessere sul territorio, creare solide e coerenti politiche sociali e di sviluppo economico. Affermare che il volontariato è propositivo, pianifica e programma futuro e lavora per le future generazioni. E’ attento e a favore dei cambiamenti, specie quando questi producono benessere sociale, fanno bene all’ambiente come l’eliminando l’emissione di CO2.

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Con questi propositi e scegliendo come partner, per questo progetto, quel tipo tecnologia amica della natura, vuole avvicinare i giovani al volontariato, dare il messaggio intelligibile che, fare volontariato vuole dire anche eliminare i problemi alla fonte, intervenire con azioni propositive e di insegnamento creando lavoro e conoscenze. Dimostrare fattivamente che il volontariato ha un ruolo centrale e comunque capace di guardare avanti per gestire e proporre attività, interpretando e anticipando i bisogni, servizi e consumi della collettività nel rispetto dell'intero ambiente in cui viviamo e ancora più importante, trasformare l'assistenzialismo in autonomia economica delle persone e famiglie indigenti.

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Con il progetto dinamico e aperto “Nuovi Valori e più giovani nel volontariato”, PAN vuole dare consapevolezza e importanza ai giovani del loro ruolo nella società. Una nuova identità del volontariato stesso, capace di promuovere al suo interno attività e lavoro nuovo, interessante e tecnologicamente avanzato; creando nelle stesso tempo un dialogo intergenerazionale importante ed essere un luogo promozionale e sereno di aggregazione e incontro dove il comune interesse è il bene comune e il rispetto dell'ambiente.

Creare attività e professionalità mirate e intelligenti, avviarle, assisterle per un primo periodo fino al loro definitivo decollo e autonomia.

Un progetto quindi che utilizzando le nuove tecnologie, le celle fotovoltaici, avvicina i giovani al volontariato dando buonissime opportunità, elimina future e potenziali indigenze e cosa non meno importante protegge l'ambiente eliminando consumo di petrolio e quindi emissione di CO2 utilizzando semplicemente l'energia del sole.

E' un progetto che vuole incentivare i giovani a essere più intraprendenti, volenterosi, riacquistare speranza e credere nelle proprie forze. Metterli a proprio agiò affinché mettono a frutto le proprie doti, espandendo le opportunità e i propri potenziali. Un progetto che vuole anche dire ai giovani che l'Italia e uno dei Paesi con impatto più basso delle prestazioni nel migliorare le condizioni effettive dei cittadini e per tale ragione occorre compensare con il volontariato, entrare nel mondo del volontariato per rilanciare nuove politiche sociali riducendo inefficienze e sprechi, incentivando tutti a fare un passo in avanti.

Con questa nostra convinzione di procedere e del fare, venendo nel caso specifico di questo progetto, la finalità è:

-promuovere corsi diretti e dinamici per i giovani sul mondo delle energie alternative con lezioni teoriche e pratiche fino alla realizzazione di veri e funzionanti pannelli fotovoltaici;

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- messa in opera di completi impianti fotovoltaici che nell'occasione verrebbero effettivamente date a persone e famiglie indigenti;

- visite dirette e mirate dei giovani volontari a fabbriche e fornitori di celle, pannelli e accessori per il foto voltaico e altre sorgenti alternative di energia.

L'attivo coinvolgimento dei ragazzi, futuri volontari, verrà attivate con delle visite mirate presso gli istituti tecnici e professionali della provincia, attraverso la presentazione del progetto agli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

Tutto il programma sarà calibrato e discusso preventivamente con gli insegnanti e poi presentato agli alunni con un linguaggio a loro consono, tenendo conto, in ogni caso, del livello culturale e di interesse di ogni singola classe e di ogni singolo alunno. Durante questi incontri verranno quindi presi in considerazione le richieste di adesione e in base a queste verrà dinamicamente valutato il procedere del progetto. 

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Allegato A

Non riesco a capire come si possa andare avanti con le fonti fossili. Vogliamo pensare ai nostri figli…ai giovani…! Non abbiamo un cuore per le sorti della Terra. Stiamo letteralmente distruggendo l'unico nostra casa.

Il tasso di emissione di CO2 in atmosfera è il più alto da 66 milioni di anni a questa parte. Sessantasei milioni di anni. Da quando sul pianeta c'erano i dinosauri. E questo è per colpa nostra. Nostra e del nostro uso smodato di fonti fossili, petrolio, gas e carbone che madre natura aveva così saggiamente messo sottoterra.

Sessantasei milioni di anni.

Gli autori dello studio sono Richard Zeebe dell'Università delle Hawaii, Andy Ridgwell e James Zachos dell'Università della California. I tre hanno studiato la composizione chimica dei sedimenti fossili risalenti a vari milioni di anni fa e hanno pubblicato i risultati su Nature Geoscience. Secondo loro le emissioni attuali di CO2 sono superiori anche all'ultimo grande rilascio di CO2 sul pianeta che avvenne 56 milioni di anni fa e che fu dovuto alla vaporizzazione di gas serra disciolti nei fondali oceanici. L'evento di 56 milioni di anni fa, detto Paleoeocene-Eocene Thermal Maximum (Petm) portò all'aumento della temperatura di cinque gradi centigradi sul pianeta e all'acidificazione degli oceani e all'estinzione di varie specie animali.

 

Il nostro tasso attuale di emissione di Co2 è di 10 miliardi di tonnellate l'anno, dieci volte maggiore rispetto a 56 milioni di anni fa, ed è dovuto principalmente all'uso di fonti fossili. Come 56 milioni di anni fa, la temperatura potrebbe innalzarsi di circa 5 gradi centigradi, causando alluvioni, siccità, tempeste violente, acidificazione degli oceani e l'alterazione degli equilibri ecologici.

La differenza con adesso e 56 milioni di anni fa è che allora i cambiamenti sono stati più graduali. Adesso è una folle rincorsa verso emissioni e temperature strabilianti.

E questo non è solo la conclusione di scienziati di laboratorio: gli scorsi dieci mesi sono stati dieci mesi di caldo record in tutto il mondo, interi pezzi di Gronelandia si staccano, la Nasa parla di cambiamenti "fuori da ogni norma", le nevi in Artico sono ai minimi storici.

L'uso di fonti fossili ha fatto qualcosa al pianeta che non era mai successo in sessantasei milioni di anni. Questo dovrebbe farci paura. Dovrebbe farci riflettere che il tempo di cambiare è adesso.

Stanislao Ricciardi